tassa-soggiorno·19 min lettura·3 giugno 2026

Tassa di soggiorno Palermo

Tassa di soggiorno Palermo 2026 tariffe e calcolo

Tassa di soggiorno Palermo 2026: tariffe, esenzioni e dichiarazione

La tassa di soggiorno Palermo nel 2026 è un'imposta comunale dovuta da chi pernotta in strutture ricettive del territorio cittadino, dalle case vacanza ai B&B fino agli hotel a cinque stelle. La tariffa varia in base alla categoria della struttura, si applica per persona e per notte fino a un massimo di pernottamenti consecutivi e prevede esenzioni specifiche per minori, disabili e ospiti in trattamento sanitario. Gestori e host devono riscuoterla, dichiararla e riversarla al Comune ogni trimestre.

In questa guida operativa trovi tariffe aggiornate per ogni tipologia di struttura, quattro scenari di calcolo concreti su soggiorni reali, l'elenco completo delle esenzioni con i documenti richiesti, la procedura passo-passo per la dichiarazione trimestrale e le sanzioni previste per ritardi o omissioni. Vediamo anche un confronto con le altre principali città siciliane e del Sud Italia e come automatizzare comunicazione e riscossione per evitare errori.

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Capitolo 01 / 11

Storia e contesto della tassa di soggiorno a Palermo

La tassa di soggiorno a Palermo viene introdotta in attuazione dell'art. 4 del D.Lgs. 23/2011 sul federalismo fiscale municipale, che ha consentito ai Comuni capoluogo di provincia e ai Comuni inseriti negli elenchi delle località turistiche di istituire un'imposta di soggiorno fino a 5 euro per persona e per notte. Negli ultimi anni la disciplina è stata aggiornata più volte, sia per allinearla alla crescita dei flussi turistici sia per estenderla in modo esplicito alle locazioni brevi e alle locazioni turistiche.

Tra il 2020 e il 2026 la pressione turistica su Palermo è cresciuta in modo significativo: il capoluogo siciliano è diventato una delle destinazioni urbane più dinamiche del Mezzogiorno, sostenuto dall'aumento dei voli low cost sull'aeroporto Falcone-Borsellino, dall'attrattività dei mercati storici e da una stagione turistica che ormai supera i nove mesi l'anno. Secondo i dati pubblicati da ISTAT sui movimenti dei turisti nelle strutture ricettive, la Sicilia ha registrato una forte ripresa post-pandemia e Palermo è tra le province con la crescita più sostenuta in termini di presenze straniere.

In questo contesto, la tassa di soggiorno diventa per il Comune una fonte di entrata stabile destinata, per legge, a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali. Per gestori di case vacanza, B&B e affitti brevi è invece un adempimento ricorrente da inserire nelle procedure quotidiane, perché coinvolge sia la comunicazione con l'ospite (avviso, importo, ricevuta) sia gli obblighi dichiarativi verso il Comune.

Dato

Le presenze turistiche in Sicilia continuano a crescere anche grazie alle locazioni brevi: in molte zone del centro storico di Palermo la quota di pernottamenti in case vacanza e affitti brevi è oggi superiore a quella in hotel tradizionali, e questo rende ancora più rilevante la corretta gestione della tassa di soggiorno per host e property manager.

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Capitolo 02 / 11

Tariffe tassa di soggiorno Palermo 2026 per categoria

Tassa di soggiorno Palermo 2026 tariffe e calcolo

Le tariffe vigenti sono fissate dalla delibera comunale di Palermo che disciplina l'imposta di soggiorno e si applicano per persona e per notte, fino a un numero massimo di pernottamenti consecutivi nella stessa struttura. La tabella che segue riassume le fasce tipiche per le strutture extra-alberghiere e alberghiere; è sempre consigliato verificare l'importo aggiornato sulla delibera ufficiale del Comune di Palermo prima dell'avvio della stagione, perché eventuali aggiornamenti possono incidere sull'importo dovuto.

Categoria struttura Tariffa indicativa per notte/persona Note
Hotel 5 stelle e 5 stelle lusso Fascia €2,50 - €3,00 Massimo applicabile
Hotel 4 stelle Fascia €2,00 - €2,50 Comprende business e leisure
Hotel 3 stelle Fascia €1,50 - €2,00 Mercato medio cittadino
Hotel 1-2 stelle Fascia €1,00 - €1,50 Strutture economiche
B&B, affittacamere Fascia €1,00 - €1,50 Tariffa ridotta extra-alberghiero
Case vacanza e case per ferie Fascia €1,00 - €1,50 Comprende locazioni turistiche
Locazioni brevi (L. 50/2017) Stessa fascia case vacanza Anche prenotazioni via OTA
Campeggi, aree attrezzate Fascia €0,50 - €1,00 Importo minimo

Attenzione

Le fasce indicate sono di riferimento per orientarsi: gli importi puntuali sono fissati dalla delibera comunale vigente. Prima di pubblicare un annuncio o avviare una nuova stagione conviene scaricare la versione aggiornata del regolamento dal portale del Comune di Palermo e dei suoi uffici Tributi, per evitare di applicare tariffe non più in vigore.

Numero massimo di pernottamenti consecutivi

A Palermo, come in molti altri Comuni italiani, l'imposta si applica fino a un numero massimo di pernottamenti consecutivi presso la stessa struttura, oltre il quale l'ospite è esente. Tipicamente la soglia è fissata a 4 pernottamenti consecutivi per le strutture extra-alberghiere come case vacanza, B&B e affitti brevi. Significa che dal quinto giorno in poi non è dovuta la tassa, anche se l'ospite continua a soggiornare.

Per evitare contestazioni è importante che la struttura tenga traccia della data di check-in di ciascun ospite e applichi la soglia in modo corretto. Sistemi di gestione e channel manager evoluti calcolano automaticamente il numero di notti soggette a imposta, ma il controllo finale resta in capo al gestore.

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Capitolo 03 / 11

Quattro scenari di calcolo della tassa di soggiorno Palermo

Per capire l'impatto pratico della tassa, vediamo quattro scenari realistici riferiti a una casa vacanza nel centro storico di Palermo, applicando una tariffa indicativa di €1,50 per persona e per notte e una soglia massima di 4 pernottamenti consecutivi. Gli importi sono esempi di calcolo, non valori ufficiali: sostituisci la tariffa con quella effettiva della tua categoria.

Scenario 1: coppia per il weekend (2 ospiti, 2 notti)

Due ospiti pernottano in casa vacanza dal venerdì sera alla domenica mattina, per un totale di 2 notti.

  • Ospiti soggetti: 2
  • Notti soggette: 2
  • Calcolo: 2 × 2 × €1,50 = €6,00
  • Da incassare a fine soggiorno: €6,00

Scenario 2: famiglia con bambini (4 ospiti, 5 notti)

Una famiglia di 4 persone, di cui 2 minorenni, soggiorna per 5 notti consecutive durante la settimana di Pasqua.

  • Ospiti soggetti: 2 adulti (i minori sono di norma esenti)
  • Notti soggette: 4 (oltre il quarto pernottamento si applica la soglia massima)
  • Calcolo: 2 × 4 × €1,50 = €12,00
  • Da incassare a fine soggiorno: €12,00

Scenario 3: gruppo di amici (8 ospiti, 3 notti)

Un gruppo di 8 amici adulti prenota un appartamento grande per il weekend lungo del 1° maggio, con 3 pernottamenti.

  • Ospiti soggetti: 8
  • Notti soggette: 3
  • Calcolo: 8 × 3 × €1,50 = €36,00
  • Da incassare a fine soggiorno: €36,00

Scenario 4: soggiorno lungo (2 ospiti, 10 notti)

Due ospiti prenotano per un soggiorno di 10 notti, ma la soglia massima è di 4 pernottamenti consecutivi soggetti a imposta.

  • Ospiti soggetti: 2
  • Notti soggette: 4 (le successive 6 sono esenti per superamento soglia)
  • Calcolo: 2 × 4 × €1,50 = €12,00
  • Da incassare a fine soggiorno: €12,00

Tip

Comunicare l'importo prima del check-in evita discussioni in arrivo. Un messaggio automatico via WhatsApp che riepiloga numero di ospiti, notti soggette, importo totale e metodo di pagamento accettato (contanti o link) riduce reclami e aumenta la velocità di check-in.

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Capitolo 04 / 11

Esenzioni dalla tassa di soggiorno Palermo

Il regolamento prevede una serie di esenzioni che devono essere applicate solo dietro presentazione di adeguata documentazione. È responsabilità della struttura conservare la documentazione e indicare in dichiarazione il numero di esenti per categoria.

Esenzioni più frequenti

  • Minori di età: la fascia di esenzione tipica è fino al compimento del 18° anno. Il documento è la carta d'identità o passaporto del minore.
  • Persone con disabilità e loro accompagnatore: esenti dietro presentazione del verbale di invalidità o certificazione attestante la disabilità grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992).
  • Soggiorno per cure mediche: esenti gli ospiti che soggiornano per ricevere prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o convenzionate. Necessaria attestazione della struttura sanitaria.
  • Forze dell'ordine e personale di soccorso: esenti gli appartenenti alle Forze Armate, Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione Civile in servizio operativo.
  • Studenti in viaggio di istruzione: esenti i partecipanti a gite scolastiche di gruppi formalmente organizzati da istituti di istruzione, dietro presentazione di documentazione della scuola.
  • Autisti di pullman e accompagnatori turistici: tipicamente esenti uno o due accompagnatori ogni 25 partecipanti, per favorire il turismo organizzato.
  • Volontari per emergenze: esenti durante interventi straordinari deliberati dalle autorità.

Conferma

Conserva la documentazione di esenzione (copia, anche fotografica) per almeno 5 anni: in caso di controllo del Comune di Palermo, l'onere della prova è in capo alla struttura che ha applicato l'esenzione.

Documentazione richiesta

Per ogni esenzione la struttura deve poter dimostrare in caso di verifica:

  • Documento identificativo dell'ospite con data di nascita per i minori
  • Verbale di invalidità o certificazione 104 per i disabili
  • Attestazione della struttura sanitaria per i soggiorni per cure
  • Comunicazione ufficiale dell'istituto scolastico per le gite
  • Documento di servizio per le forze dell'ordine

Senza documentazione l'esenzione non è opponibile al Comune e il gestore resta debitore dell'imposta per quei pernottamenti.

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Capitolo 05 / 11

Dichiarazione trimestrale tassa di soggiorno Palermo

La normativa nazionale di riferimento per la dichiarazione è il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ha approvato il modello unico di dichiarazione dell'imposta di soggiorno, applicabile a tutti i Comuni italiani. Su questa base il Comune di Palermo ha disciplinato modalità di riversamento e scadenze trimestrali per gestori di strutture ricettive, B&B, case vacanza e locazioni brevi.

Le quattro scadenze trimestrali

Le dichiarazioni e i riversamenti seguono il calendario trimestrale tipico dei tributi locali. Le date possono subire piccoli scostamenti per festività; verifica sempre il calendario ufficiale sul portale del Comune.

Trimestre Periodo di riferimento Scadenza tipica riversamento
Primo 1 gennaio - 31 marzo Entro il 30 aprile
Secondo 1 aprile - 30 giugno Entro il 31 luglio
Terzo 1 luglio - 30 settembre Entro il 31 ottobre
Quarto 1 ottobre - 31 dicembre Entro il 31 gennaio dell'anno successivo

La dichiarazione annuale unica, prevista dal modello ministeriale, va invece presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento, ed è il documento riepilogativo con cui si comunicano al Comune i pernottamenti totali, gli esenti, gli importi incassati e quelli riversati.

Procedura passo-passo

  1. Registrazione al portale comunale: prima del primo riversamento il gestore deve registrarsi al portale del Comune di Palermo dedicato alla tassa di soggiorno, indicando i dati della struttura, il codice CIR/CIN e i riferimenti bancari per il pagamento.
  2. Raccolta dati del trimestre: per ogni soggiorno servono data check-in, data check-out, numero ospiti soggetti, numero esenti per categoria, importo applicato.
  3. Compilazione dichiarazione: si carica il riepilogo trimestrale sul portale, con dettaglio per mese e per tipologia di esenzione.
  4. Riversamento: si effettua il pagamento dell'importo totale incassato tramite F24 EP, bonifico SEPA o canale dedicato indicato dal Comune.
  5. Conservazione ricevute: la ricevuta del pagamento e la copia della dichiarazione vanno conservate per almeno 5 anni.

Nota

Anche se in un trimestre non si sono avuti pernottamenti soggetti a imposta (ad esempio struttura chiusa per ristrutturazione), in molti Comuni resta obbligatoria la dichiarazione a zero. Verifica sempre il regolamento locale.

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Capitolo 06 / 11

Sanzioni per omessa o ritardata dichiarazione

Le sanzioni si applicano sia in caso di omessa o ritardata dichiarazione sia in caso di mancato versamento dell'imposta incassata dagli ospiti. È utile distinguere i due profili, perché la natura delle violazioni è diversa.

Omessa dichiarazione

L'omessa presentazione della dichiarazione trimestrale o annuale comporta una sanzione amministrativa pecuniaria, di norma compresa tra il 100% e il 200% dell'imposta dovuta, con un minimo edittale fissato dal regolamento comunale. Sono tipicamente previste anche sanzioni fisse per la sola omessa dichiarazione anche in assenza di imposta.

Omesso versamento

Il mancato riversamento dell'imposta incassata dagli ospiti è particolarmente serio perché si tratta di somme già riscosse per conto del Comune. Oltre alla sanzione amministrativa, può configurare in casi gravi anche un illecito di natura penale per appropriazione indebita o peculato, in quanto il gestore agisce come agente contabile.

Ravvedimento operoso

Come per gli altri tributi locali, è ammesso il ravvedimento operoso: chi paga in ritardo o presenta la dichiarazione con ritardo può ridurre la sanzione versando spontaneamente prima di un eventuale accertamento. Le percentuali di riduzione sono crescenti in base al ritardo (più si è tempestivi, più la sanzione si riduce).

Attenzione

Le sanzioni applicate in concreto dipendono dal regolamento comunale vigente: prima di calcolare un ravvedimento spontaneo conviene verificare i parametri esatti sulla delibera del Comune di Palermo e, in caso di dubbio, rivolgersi al proprio commercialista o al servizio Tributi del Comune.

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Capitolo 07 / 11

Confronto con altre città siciliane e del Sud Italia

Per dare un riferimento di mercato, ecco una sintesi delle fasce tariffarie tipiche delle principali destinazioni turistiche di Sicilia e Sud Italia per le strutture extra-alberghiere. È un confronto orientativo: per ogni Comune fa fede la delibera locale, da consultare sui rispettivi portali istituzionali.

Città Tariffa indicativa CAV/B&B per notte/persona Stagionalità
Palermo Fascia €1,00 - €1,50 Tutto l'anno con picco aprile-ottobre
Catania Fascia €1,00 - €1,50 Picco estivo + Etna inverno
Siracusa Fascia €1,00 - €2,00 Picco aprile-ottobre
Messina Fascia €0,50 - €1,50 Forte crocieristica
Taormina Fascia €2,00 - €3,00 Tariffe più alte della Sicilia
Bari Fascia €1,50 - €2,00 Crocieristica in crescita
Napoli Fascia €3,00 - €5,00 Tariffe tra le più alte del Sud
Cagliari Fascia €1,00 - €1,50 Picco estivo concentrato

Da questa comparazione emergono due elementi rilevanti per host e property manager: le città più mature dal punto di vista turistico tendono ad avere tariffe più alte (Napoli e Taormina su tutte), mentre i capoluoghi di provincia siciliani mantengono un livello relativamente contenuto. Inoltre, le città a forte vocazione crocieristica come Messina e Bari stanno aggiornando le tariffe in chiave dinamica per tenere conto dell'aumento di pernottamenti brevi (1-2 notti) generato dagli sbarchi.

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Capitolo 08 / 11

Errori comuni nella gestione della tassa di soggiorno

Anche gestori esperti incorrono in errori che possono generare contestazioni, ritardi o sanzioni. Vediamo i più frequenti, sulla base dell'esperienza di host e property manager di Palermo.

  • Applicare la tariffa sbagliata: confondere la categoria della struttura (hotel vs casa vacanza vs B&B) e applicare un importo non corrispondente alla classificazione comunale.
  • Non contare correttamente le notti: dimenticare di limitare l'imposta al numero massimo di pernottamenti consecutivi previsto dal regolamento.
  • Esenzioni senza documentazione: applicare l'esenzione minori sulla parola, senza richiedere il documento.
  • Ritardare il riversamento: usare le somme incassate per spese correnti e arrivare alla scadenza senza liquidità, generando ritardi e sanzioni.
  • Non dichiarare i trimestri a zero: in alcuni Comuni la dichiarazione è obbligatoria anche senza incassi.
  • Mancata comunicazione all'ospite: non avvisare in anticipo l'ospite genera frustrazione e recensioni negative quando si chiede il pagamento in arrivo.

Checklist gestione tassa di soggiorno

  • Tariffa aggiornata da delibera 2026 inserita nel sistema gestionale
  • Comunicazione automatica all'ospite pre-arrivo con importo previsto
  • Conta pernottamenti con applicazione automatica soglia massima
  • Documentazione esenzioni archiviata in cartella digitale per ospite
  • Riepilogo trimestrale generato il primo giorno del mese successivo
  • Riversamento eseguito entro la scadenza trimestrale
  • Dichiarazione annuale riepilogativa presentata entro il 30 giugno
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Capitolo 09 / 11

Automatizzare la comunicazione della tassa di soggiorno

La parte più dispendiosa, in termini di tempo, non è il riversamento (questione di pochi minuti al trimestre) ma la comunicazione con l'ospite: spiegare cos'è la tassa, perché si paga in più rispetto alla tariffa, come si calcola, perché alcuni componenti del gruppo sono esenti. Per una struttura con 4-10 unità si parla di decine di ore all'anno spese su singoli messaggi.

Automatizzare questa parte con un assistente conversazionale via WhatsApp riduce drasticamente il tempo speso e aumenta la soddisfazione dell'ospite, perché riceve informazioni chiare prima dell'arrivo. Un sistema come Verto AI invia al momento giusto del soggiorno un messaggio personalizzato con l'importo dovuto, il dettaglio per ospite, le esenzioni applicate e il metodo di pagamento, riducendo a zero le contestazioni in arrivo. Il messaggio è automaticamente tradotto nella lingua dell'ospite, importante per una città a forte componente di turismo internazionale come Palermo.

Il vantaggio operativo non si limita alla tassa di soggiorno: la stessa logica si applica a tutte le comunicazioni ricorrenti (istruzioni di check-in, informazioni sul quartiere, richieste di recensione post-soggiorno), liberando tempo che host e property manager possono dedicare alla parte strategica del business. Per una case vacanza tipo a Palermo, parliamo di 8-12 ore al mese risparmiate, che diventano 30-40 ore al mese per chi gestisce un portfolio di 8-10 unità.

Dato

La comunicazione automatica della tassa di soggiorno tramite messaggi pre-arrivo riduce le contestazioni al check-in del 60-80% rispetto alla comunicazione manuale al momento dell'arrivo, secondo dati condivisi da property manager italiani che gestiscono portfolio multi-città.

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Capitolo 10 / 11

Conclusione e prossimi passi

Tassa di soggiorno Palermo 2026 tariffe e calcolo

Gestire correttamente la tassa di soggiorno Palermo nel 2026 significa applicare la tariffa corretta della tua categoria, riconoscere e documentare le esenzioni, rispettare la soglia massima di pernottamenti consecutivi e riversare puntualmente al Comune ogni trimestre. La parte normativa è gestibile con qualche ora di studio e un foglio di calcolo ben strutturato; la parte operativa di comunicazione con l'ospite, invece, è quella che fa la differenza tra un'esperienza fluida e una piena di attriti.

Se gestisci una o più case vacanza, B&B o appartamenti in affitto breve a Palermo, valutare un sistema che automatizzi le comunicazioni ricorrenti è una delle scelte con il ritorno più rapido. Puoi vedere come funziona Verto AI direttamente nella pagina funzionalità, confrontare i piani su misura per host e property manager o richiedere una demo personalizzata per capire come integrarlo con il tuo channel manager. Per approfondire altri aspetti fiscali e normativi puoi leggere la guida pillar tassa di soggiorno in Italia, il confronto con altre città come la tassa di soggiorno Roma e le guide sul Codice Identificativo Nazionale e su Alloggiati Web, due adempimenti che si intrecciano con la gestione della tassa di soggiorno.

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Capitolo 11 / 11

Domande frequenti

Chi paga la tassa di soggiorno a Palermo?

La paga il turista che pernotta in una struttura ricettiva del Comune di Palermo (hotel, B&B, casa vacanza, affittacamere, locazione breve). Il gestore della struttura agisce come agente contabile: incassa la somma direttamente dall'ospite al momento del check-in o del check-out e la riversa al Comune con cadenza trimestrale. La responsabilità della corretta riscossione, dichiarazione e versamento è in capo al gestore.

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Palermo?

L'importo dipende dalla categoria della struttura: indicativamente si va da meno di 1 euro a notte/persona per campeggi e strutture di fascia base, fino a 2,50-3,00 euro per gli hotel a cinque stelle. Per case vacanza, B&B e locazioni brevi la tariffa si colloca tipicamente nella fascia di 1,00-1,50 euro a notte/persona. L'importo esatto è fissato dalla delibera comunale: verificalo sul portale del Comune di Palermo prima di applicarlo.

Si paga la tassa di soggiorno anche dormendo da amici o parenti?

No. L'imposta si applica solo a chi pernotta in una struttura ricettiva regolarmente identificata come tale, compresi B&B e case vacanza che operano con codice CIR o CIN. Chi pernotta in una casa privata come ospite non paga la tassa di soggiorno. Se invece il pernottamento avviene tramite contratto di locazione breve o tramite piattaforma come Airbnb o Booking, anche se la casa è di un privato, la tassa è dovuta.

Quali esenzioni esistono per i minori a Palermo?

I minorenni sono di norma esenti dall'imposta di soggiorno fino al compimento del 18° anno di età. L'esenzione non è automatica: il gestore deve poter dimostrare l'età del minore conservando copia del documento di identità o del passaporto. In assenza di documentazione il gestore resta debitore dell'imposta, perciò è importante richiedere e archiviare il documento già al momento della comunicazione obbligatoria all'autorità di pubblica sicurezza tramite Alloggiati Web.

Come si dichiara la tassa di soggiorno Palermo?

La dichiarazione avviene tramite il portale dedicato del Comune di Palermo dopo la registrazione del gestore. Ogni trimestre si compila un riepilogo con numero pernottamenti soggetti, esenti per categoria, importo incassato e si effettua il riversamento con F24 EP, bonifico SEPA o altro canale indicato. Entro il 30 giugno dell'anno successivo va presentata anche la dichiarazione annuale riepilogativa secondo il modello ministeriale unico nazionale.

Quali sanzioni si applicano per mancato pagamento o ritardo?

Le sanzioni si dividono in due categorie. Per omessa o ritardata dichiarazione la sanzione amministrativa è tipicamente tra il 100% e il 200% dell'imposta dovuta, con minimi edittali fissi. Per omesso versamento delle somme incassate dagli ospiti, oltre alla sanzione amministrativa, in casi gravi può configurarsi anche un illecito di natura penale, perché il gestore opera come agente contabile del Comune. È ammesso il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte se ci si mette in regola spontaneamente.

Come funziona la tassa per i gruppi scolastici a Palermo?

I partecipanti a viaggi di istruzione organizzati formalmente da istituti di istruzione sono di norma esenti dalla tassa di soggiorno, insieme ad accompagnatori e docenti nei limiti previsti dal regolamento comunale (tipicamente uno o due ogni 25 studenti). L'esenzione deve essere documentata con comunicazione ufficiale dell'istituto scolastico, da archiviare per cinque anni. Il gestore indica nella dichiarazione trimestrale il numero di esenti per categoria scolastica.

La tassa di soggiorno è detraibile fiscalmente?

La tassa di soggiorno pagata dal turista non è detraibile né deducibile a fini IRPEF nella generalità dei casi, in quanto rappresenta un'imposta locale. Diverso è il caso del gestore della struttura: l'imposta che riscuote e riversa è una partita di giro che non incide sui suoi redditi imponibili, perché entra ed esce dalla cassa senza essere ricavo. Eventuali commissioni bancarie o costi di gestione del riversamento, invece, sono deducibili come costi inerenti l'attività.

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Domande frequenti

Le domande che ci arrivano più spesso.

Chi paga la tassa di soggiorno a Palermo?+

La paga il turista che pernotta in una struttura ricettiva del Comune di Palermo (hotel, B&B, casa vacanza, affittacamere, locazione breve). Il gestore della struttura agisce come agente contabile: incassa la somma direttamente dall'ospite al momento del check-in o del check-out e la riversa al Comune con cadenza trimestrale. La responsabilità della corretta riscossione, dichiarazione e versamento è in capo al gestore.

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Palermo?+

L'importo dipende dalla categoria della struttura: indicativamente si va da meno di 1 euro a notte/persona per campeggi e strutture di fascia base, fino a 2,50-3,00 euro per gli hotel a cinque stelle. Per case vacanza, B&B e locazioni brevi la tariffa si colloca tipicamente nella fascia di 1,00-1,50 euro a notte/persona. L'importo esatto è fissato dalla delibera comunale: verificalo sul portale del Comune di Palermo prima di applicarlo.

Si paga la tassa di soggiorno anche dormendo da amici o parenti?+

No. L'imposta si applica solo a chi pernotta in una struttura ricettiva regolarmente identificata come tale, compresi B&B e case vacanza che operano con codice CIR o CIN. Chi pernotta in una casa privata come ospite non paga la tassa di soggiorno. Se invece il pernottamento avviene tramite contratto di locazione breve o tramite piattaforma come Airbnb o Booking, anche se la casa è di un privato, la tassa è dovuta.

Quali esenzioni esistono per i minori a Palermo?+

I minorenni sono di norma esenti dall'imposta di soggiorno fino al compimento del 18° anno di età. L'esenzione non è automatica: il gestore deve poter dimostrare l'età del minore conservando copia del documento di identità o del passaporto. In assenza di documentazione il gestore resta debitore dell'imposta, perciò è importante richiedere e archiviare il documento già al momento della comunicazione obbligatoria all'autorità di pubblica sicurezza tramite Alloggiati Web.

Come si dichiara la tassa di soggiorno Palermo?+

La dichiarazione avviene tramite il portale dedicato del Comune di Palermo dopo la registrazione del gestore. Ogni trimestre si compila un riepilogo con numero pernottamenti soggetti, esenti per categoria, importo incassato e si effettua il riversamento con F24 EP, bonifico SEPA o altro canale indicato. Entro il 30 giugno dell'anno successivo va presentata anche la dichiarazione annuale riepilogativa secondo il modello ministeriale unico nazionale.

Quali sanzioni si applicano per mancato pagamento o ritardo?+

Le sanzioni si dividono in due categorie. Per omessa o ritardata dichiarazione la sanzione amministrativa è tipicamente tra il 100% e il 200% dell'imposta dovuta, con minimi edittali fissi. Per omesso versamento delle somme incassate dagli ospiti, oltre alla sanzione amministrativa, in casi gravi può configurarsi anche un illecito di natura penale, perché il gestore opera come agente contabile del Comune. È ammesso il ravvedimento operoso con sanzioni ridotte se ci si mette in regola spontaneamente.

Come funziona la tassa per i gruppi scolastici a Palermo?+

I partecipanti a viaggi di istruzione organizzati formalmente da istituti di istruzione sono di norma esenti dalla tassa di soggiorno, insieme ad accompagnatori e docenti nei limiti previsti dal regolamento comunale (tipicamente uno o due ogni 25 studenti). L'esenzione deve essere documentata con comunicazione ufficiale dell'istituto scolastico, da archiviare per cinque anni. Il gestore indica nella dichiarazione trimestrale il numero di esenti per categoria scolastica.

La tassa di soggiorno è detraibile fiscalmente?+

La tassa di soggiorno pagata dal turista non è detraibile né deducibile a fini IRPEF nella generalità dei casi, in quanto rappresenta un'imposta locale. Diverso è il caso del gestore della struttura: l'imposta che riscuote e riversa è una partita di giro che non incide sui suoi redditi imponibili, perché entra ed esce dalla cassa senza essere ricavo. Eventuali commissioni bancarie o costi di gestione del riversamento, invece, sono deducibili come costi inerenti l'attività.