fiscalità·19 min lettura·21 maggio 2026

Tassa di soggiorno

Modello F24 cartaceo con codici tributo per tassa di soggiorno e calcolatrice su scrivania

Tassa di soggiorno in Italia: guida 2026 per host di affitti brevi

La tassa di soggiorno (tecnicamente "imposta di soggiorno") è un contributo applicato per pernottamento dai Comuni italiani che hanno deliberato di istituirla. Nel 2026 sono oltre 1.400 i Comuni che la applicano, contro i 25 iniziali del 2011, anno di introduzione. Per un host di affitti brevi è un adempimento ricorrente con tre obblighi precisi: applicare la tariffa giusta (variabile per Comune, tipologia di struttura e stagione), riscuotere il dovuto dall'ospite, versarlo al Comune con la cadenza richiesta. L'errore costa: omessa riscossione, omesso versamento o dichiarazioni infedeli generano sanzioni amministrative che vanno dal 30% al 200% di quanto non versato. Questa guida spiega cos'è la tassa di soggiorno, chi la paga e chi è esente, come si calcola con tariffe per le 10 città principali, come si riscuote su Airbnb e Booking quando le piattaforme la gestiscono "in tuo nome", come compilare il versamento F24 e come gestire l'adempimento con più strutture in città diverse.


01

Capitolo 01 / 11

01 — Cos'è la tassa di soggiorno e perché esiste

La tassa di soggiorno è un'imposta locale di scopo prevista dall'articolo 4 del D.lgs. 23/2011 sul federalismo fiscale municipale. I Comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni e i comuni inseriti negli elenchi regionali delle località turistiche possono istituirla con apposita delibera consiliare. Il gettito è vincolato a interventi a sostegno delle strutture ricettive, del patrimonio culturale e dei servizi turistici locali.

Riferimento normativo

  • D.lgs. 23/2011, art. 4 — istituzione e disciplina generale dell'imposta
  • D.L. 34/2020, art. 180 (Decreto Rilancio) — estensione anche alle locazioni brevi non imprenditoriali e ai canali digitali
  • D.L. 50/2017, art. 4 — solidarietà nella riscossione per i contratti via intermediario
  • Regolamento comunale di ogni singolo Comune — disciplina operativa (tariffe, esenzioni, periodicità versamento)

Nel 2026 il quadro nazionale è omogeneo per principi, frammentato per dettagli operativi: ogni Comune fissa la propria tariffa, le proprie esenzioni e le proprie scadenze.

Chi è il soggetto passivo

Il soggetto passivo della tassa è l'ospite che pernotta nella struttura — non l'host. L'host (o l'intermediario digitale come Airbnb e Booking quando previsto) è il soggetto responsabile della riscossione e del versamento al Comune, con responsabilità solidale: se l'ospite non paga, l'host risponde al Comune.

Questo doppio livello (soggetto passivo vs soggetto responsabile) è il cuore della struttura amministrativa della tassa e va capito bene per non commettere errori.

Differenza con la "tassa di scopo turistica"

La tassa di soggiorno è cosa diversa dal contributo di sbarco (per isole minori) e dalle tasse comunali generiche. Va anche distinta dal contributo di accesso introdotto sperimentalmente a Venezia dal 2024 per i visitatori giornalieri non pernottanti — quest'ultimo non è una "tassa di soggiorno" classica.


02

Capitolo 02 / 11

02 — Chi paga e chi è esente

I regolamenti comunali differiscono nel dettaglio, ma ci sono pattern comuni nelle esenzioni.

Chi paga

In linea generale paga ogni ospite di età superiore a una soglia (tipicamente 10, 12 o 14 anni a seconda del Comune) che pernotta in una struttura turistica del Comune (hotel, B&B, casa vacanza, affittacamere, affitto breve, agriturismo) entro un numero massimo di pernottamenti consecutivi (tipicamente 3, 5, 7 o 10 notti).

Esenzioni più frequenti nei regolamenti

Categoria Tipico criterio
Minori Sotto soglia età (10, 12 o 14 anni)
Disabilità Persone con disabilità + accompagnatore
Servizio sanitario Ricoverati e accompagnatori di degenti
Forze dell'Ordine In missione di servizio
Lavoratori Dipendenti per attività lavorativa (con certificazione)
Volontariato Volontari di Protezione Civile, emergenze
Studenti Soggiorni di studio organizzati (con scuola)
Residenti Cittadini residenti nel Comune
Pellegrini A Roma per finalità religiosa con dichiarazione
Soggiorno prolungato Oltre N notti (3-10 a seconda del Comune)

Attenzione

Le esenzioni vanno sempre documentate. L'ospite presenta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio o documentazione equivalente (certificato medico, badge di servizio, lettera della scuola). L'host conserva la documentazione per almeno 5 anni per esibirla in caso di controllo.

Come gestire le esenzioni in pratica

Il flusso operativo standard:

  1. Pre-check-in: messaggio all'ospite con domanda "è esente?" e indicazione delle categorie
  2. Se sì: richiesta della documentazione (foto del certificato, dichiarazione firmata)
  3. Conservazione del documento nella cartella della prenotazione
  4. Comunicazione esenzione al Comune con la dichiarazione periodica

Per chi gestisce molti check-in, automatizzare questa raccolta via WhatsApp pre-arrivo riduce significativamente il tempo e il rischio di non avere documenti in caso di controllo.


03

Capitolo 03 / 11

03 — Tariffe nelle 10 città italiane principali

Le tariffe variano per Comune, tipologia di struttura, stagione e categoria. I numeri sotto sono ancorati alle ultime delibere comunali ufficiali verificate al maggio 2026 — per ogni città indichiamo la delibera di riferimento e il link alla fonte primaria. Resta buona pratica verificare in caso di delibere successive.

Città Tariffa affitto breve / casa vacanza Hotel 3★ Hotel 5★ Max notti Delibera
Roma €6,00 (CAT 1) / €5,00 (CAT 2) €6,00 €10,00 10 DGC 255/2023
Milano €9,50 (valida 1-apr → 31-dic 2026) €8,00 (4★ €11) €12,00 14 DGC 144/2026
Firenze €6,00 €4,00-€5,00 €8,00 7 DCC 535/2024 (dal 1-feb-2025)
Napoli €6,00 (locazione breve) / €5,50 (B&B, affittacamere) €5,50 €6,00 Giunta Comunale 2026
Bologna 10,5% del costo notte (max €7/persona) per fascia (€3-€4,60) per fascia 4 Comune Bologna 2026
Torino €3,80 (B&B/affittacamere) €3,50 €5,00 annuale Comune Torino 2026
Venezia tariffe da PDF Comune (max 5 notti) da PDF da PDF 5 DGC 366/2018 + aggiornamenti 2025
Verona ~€2,50-€3,00 (tariffe 2026 confermate) €2,50-€3,00 €4,00-€5,00 4 per mese Tariffe 2026 confermate
Genova €3,00-€7,00 (range extralberghiero) €4,00-€5,00 €6,00-€7,00 DGC 21-lug-2023 + 30-nov-2023
Palermo €4,00 flat (loc breve / casa vacanza / B&B) €4,00 €5,00 DCC 34/2025 (dal 1-lug-2025)

Per Roma vedi la guida dedicata alla tassa di soggiorno Roma 2026 con il dettaglio per categoria di struttura (CAT 1 vs CAT 2 secondo Reg. Regionale Lazio 8/2015 Allegato A4), tipologia ricettiva e codice tributo F24.

📌 Bologna è l'eccezione del sistema italiano: a differenza di tutti gli altri Comuni che applicano una tariffa fissa per notte e per persona, Bologna calcola la tassa in percentuale (10,5%) sul costo dell'appartamento, con tetto massimo €7 per persona a notte. Per chi gestisce affitti brevi a Bologna serve un'attenzione specifica al calcolo: dipende dalla tariffa applicata, non dal numero di ospiti puro. Vedi la guida dedicata Bologna 2026.

📌 Milano 2026 è caso a sé: la Delibera Giunta Comunale 144 del 12 febbraio 2026 ha rideterminato le tariffe in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (autorizzazione da DL Anticipi 156/2025 + Legge di Bilancio 2026). Le tariffe sono valide esclusivamente per il 2026 — dal 2027 si tornerà al regime ordinario salvo nuove delibere. Vedi la guida dedicata Milano 2026.

Variazioni stagionali

Alcuni Comuni applicano tariffe diverse in alta e bassa stagione. Esempi:

  • Venezia: oltre all'imposta di soggiorno applicata agli ospiti pernottanti, dal 2024 esiste anche il Contributo di Accesso per i visitatori giornalieri non pernottanti (€5 anticipato / €10 nei 4 giorni precedenti — 60 giorni applicati tra aprile e luglio 2026). I due tributi sono distinti: chi pernotta paga solo la tassa di soggiorno standard. Vedi la guida Venezia 2026
  • Milano: tariffe potenziate per tutto il 2026 (€9,50 affitto breve, €12 hotel 5★) per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina — non solo gennaio-marzo. Il regime tornerà ordinario dal 2027 salvo nuove delibere
  • Capri / Costiera Amalfitana: tariffe alta stagione (giugno-settembre) e bassa stagione

Categorie strutturali

I regolamenti distinguono tipicamente tra:

  • Strutture extralberghiere (affitto breve, casa vacanza, B&B, affittacamere): tariffa unica o leggermente differenziata
  • Hotel: per stelle (1★, 2★, 3★, 4★, 5★) con tariffa progressiva
  • Agriturismi: spesso con tariffa propria
  • Campeggi: tariffa molto bassa
  • Ostelli: tariffa ridotta

Per un affitto breve standard, ricade tipicamente nella categoria "extralberghiero" con tariffa media €3-€5 nelle grandi città turistiche.

Dato

Tassa di soggiorno affitto breve 2026 — tariffa per notte e persona, 10 città principali

fig · horizontal bar

Peak

8

Firenze

Range

38


04

Capitolo 04 / 11

04 — Riscossione: chi incassa la tassa

Il "chi incassa" è una delle complessità più sottovalutate per gli host alle prime armi. Cambia a seconda del canale di prenotazione.

Prenotazione diretta (canale proprio)

Per chi gestisce un sito proprio o riceve prenotazioni dirette, la riscossione è interamente a carico dell'host:

  1. L'host calcola la tassa per ogni soggiorno (tariffa × notti × ospiti paganti, fino al massimo di notti applicabili)
  2. La riscuote in contanti, bonifico o aggiunta al pagamento del soggiorno
  3. Rilascia una ricevuta separata per la tassa di soggiorno (non si fattura, è un'imposta locale)
  4. La versa al Comune con la cadenza richiesta

Prenotazione tramite Airbnb

Airbnb è entrato progressivamente nel ruolo di "esattore" per molti Comuni italiani. Nel 2026:

  • Roma, Milano, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Genova, Palermo, Verona: Airbnb riscuote automaticamente la tassa dall'ospite al momento del pagamento e la versa al Comune in nome dell'host.
  • Altri Comuni: Airbnb non riscuote — la tassa va incassata e versata direttamente dall'host.

L'host vede il ruolo di Airbnb nella sezione "Tasse e contributi" del proprio account. Quando Airbnb riscuote, l'host non deve riscuoterla a sua volta — sarebbe doppia riscossione.

Importante: il fatto che Airbnb riscuota e versi non esonera l'host dall'obbligo di dichiarazione periodica al Comune (la dichiarazione resta a carico dell'host anche se il versamento materiale lo fa Airbnb).

Prenotazione tramite Booking.com

Booking.com nel 2026 non riscuote automaticamente la tassa di soggiorno nella maggior parte dei Comuni italiani — restano alcune eccezioni nei Comuni con accordi specifici. La regola pratica: l'host considera per default che dovrà riscuotere e versare lui, salvo verifica.

Prenotazione tramite altre OTA (VRBO, Expedia, Agoda)

Comportamento variabile per Comune e per piattaforma. In assenza di evidenza chiara nel dashboard della piattaforma, l'host deve assumere che la riscossione sia a suo carico.

Documentazione operativa

Per ogni soggiorno, l'host deve poter ricostruire in caso di controllo:

  • Numero di pernottamenti × ospiti paganti × tariffa = totale tassa
  • Eventuali esenzioni con documenti relativi
  • Chi ha riscosso (host vs OTA)
  • Quando è stato versato al Comune

Tutto questo va conservato almeno 5 anni.


05

Capitolo 05 / 11

05 — Versamento e dichiarazione

Il versamento e la dichiarazione hanno tempi e modalità diverse a seconda del Comune.

Cadenza di versamento

I Comuni applicano diverse cadenze:

Cadenza Comuni tipici
Mensile Roma, Firenze, Venezia, Napoli, Bologna
Trimestrale Milano, Torino, Verona, Palermo
Annuale Comuni piccoli con bassa stagionalità

Verifica la cadenza nel regolamento comunale specifico.

Codici tributo per F24

Il versamento avviene tramite modello F24 con codici tributo specifici per Comune. I principali nel 2026:

Comune Codice tributo F24
Roma 3936 (Imposta di soggiorno Roma Capitale)
Milano 3944
Firenze 3937
Venezia 3942
Napoli 3945
Bologna 3940
Torino 3943
Verona 3946
Genova 3941
Palermo 3947

I codici per Comuni minori si trovano sul sito dell'Agenzia delle Entrate o del Comune.

Modalità di pagamento

  • F24 ordinario presso banca, posta o online via home banking
  • F24 EP (Enti Pubblici) per gestioni particolari
  • PagoPA in alcuni Comuni (Roma con AequaRoma, Bologna)
  • Bonifico bancario in alcuni Comuni minori

Dichiarazione periodica

Oltre al versamento, l'host (o intermediario incaricato) deve presentare la dichiarazione periodica al Comune. Questa dichiarazione include:

  • Numero di pernottamenti del periodo
  • Numero di ospiti paganti
  • Numero di ospiti esenti (per categoria)
  • Importo riscosso
  • Importo versato
  • Eventuale credito o conguaglio

La dichiarazione si presenta su modulo comunale (cartaceo o telematico) entro la scadenza fissata. Il mancato invio della dichiarazione è sanzionato anche se il versamento è stato effettuato.

Ravvedimento operoso

Per ritardi nel versamento è possibile il ravvedimento operoso secondo le regole generali (art. 13 D.lgs. 472/1997):

Ritardo Riduzione sanzione
Entro 14 giorni 0,1% per giorno (sprint)
Entro 30 giorni 1,5%
Entro 90 giorni 1,67%
Entro 1 anno 3,75%
Entro 2 anni 4,29%
Oltre 2 anni 5%

In aggiunta, interessi legali (3% annuo nel 2026).


06

Capitolo 06 / 11

06 — Sanzioni 2026 per omissioni

Le sanzioni applicabili sono regolate dai regolamenti comunali, sulla base del quadro nazionale di riferimento.

Omesso o insufficiente versamento

Sanzione amministrativa del 30% di quanto non versato, oltre agli interessi legali e al tributo dovuto. Per omissioni gravi o sistematiche la sanzione può salire al 60%.

Omessa dichiarazione

Sanzione da €100 a €500 per ciascuna dichiarazione omessa, anche se il versamento è stato effettuato. Per omissioni ripetute la sanzione si applica per ogni periodo non dichiarato.

Dichiarazione infedele

Sanzione del 30%-200% della differenza tra quanto dichiarato e quanto dovuto, in funzione della gravità (dolo, colpa, errore).

Omessa riscossione

Quando l'host non riscuote dall'ospite la tassa dovuta (es. non l'ha chiesta), è comunque tenuto al versamento solidale al Comune. La sanzione è del 30% del non versato.

Esposizione cumulativa per multi-appartamento

Un property manager con 10 appartamenti a Roma che gestisce 600 soggiorni/anno con tassa media €4 a notte per 4 notti medie genera tassa annua attorno a €19.200. L'omessa dichiarazione per un anno espone a sanzione massima di €38.400 (200% della differenza in caso di accertamento per dolo).


07

Capitolo 07 / 11

07 — Gestione operativa multi-città

Per chi gestisce strutture in più Comuni, la tassa di soggiorno è uno degli adempimenti più frammentati e ricorrenti.

Centralizzare il calendario

Un PM con strutture a Roma, Firenze e Milano gestisce tre scadenze diverse:

  • Roma: dichiarazione e versamento mensili entro il 15 del mese successivo
  • Firenze: dichiarazione mensile entro il 15
  • Milano: dichiarazione trimestrale entro il 30 del mese successivo al trimestre

Calendario unico con alert e responsabili.

Tariffario centralizzato per struttura

Per ogni unità gestita, conservare un mini-tariffario:

  • Comune di ubicazione
  • Categoria della struttura nel regolamento comunale
  • Tariffa standard + eventuale tariffa stagionale
  • Massimo notti applicabili
  • Esenzioni applicabili
  • Codice tributo F24

Quando arriva una prenotazione, il calcolo della tassa è automatico.

Per i property manager con portafogli multi-città, integrare l'automazione della tassa via channel manager come Smoobu, Lodgify, Beds24, Hostaway e Octorate riduce il rischio di omessi versamenti e centralizza il reporting tra Comuni con scadenze diverse.

Workflow check-in compatibile con tassa di soggiorno

Il messaggio pre-arrivo all'ospite include:

  1. Importo della tassa di soggiorno dovuto (tariffa × notti × ospiti)
  2. Modalità di pagamento (contanti all'arrivo, bonifico, già pagata via Airbnb)
  3. Eventuali esenzioni applicabili (con istruzioni per richiedere)

Per ospiti esenti, raccogliere la documentazione prima del check-in evita disguidi all'arrivo.

Automazione comunicazione esenzioni

Una delle parti più macchinose è gestire le esenzioni. Ospiti con disabilità, ricoverati, lavoratori in missione richiedono documenti specifici. Automatizzare la richiesta di questi documenti via WhatsApp pre-arrivo (con istruzioni multilingua) elimina il collo di bottiglia.

Dato

Per un PM con 12 unità a Roma, le esenzioni sono tipicamente il 6-8% degli ospiti (minori sotto i 10 anni, ricoverati, pellegrini). Gestire manualmente la raccolta documenti per le esenzioni richiede 15-20 minuti per ospite esente. Automatizzando, il tempo scende a 3-4 minuti.

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08

Capitolo 08 / 11

Conclusione

La tassa di soggiorno è uno degli adempimenti più frequenti e meno automatizzabili senza strumenti dedicati. Tre punti chiave da ricordare:

  1. Tariffa, esenzioni e scadenze cambiano per ogni Comune — un PM multi-città gestisce regolamenti diversi per ogni struttura. Calendario centralizzato indispensabile.
  2. Riscossione: Airbnb riscuote automaticamente in 10 grandi città italiane, Booking generalmente no. La dichiarazione resta sempre a carico dell'host.
  3. Sanzioni 30%-200% del non versato. Cumulate su portafogli multi-appartamento possono superare il fatturato annuo della struttura.

Per scoprire come Verto AI automatizza la comunicazione dell'importo, la raccolta documenti esenzione e il reporting mensile per la dichiarazione comunale, vedi il piano prezzi o parla con il team.

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Articolo redatto dal team Verto AI sulla base del D.lgs. 23/2011 art. 4, del D.L. 34/2020 art. 180 e dei principali regolamenti comunali italiani vigenti nel 2026. Le tariffe indicate sono valori indicativi che richiedono sempre verifica sul regolamento del Comune specifico. Per situazioni complesse si consiglia di consultare un commercialista specializzato.


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Capitolo 09 / 11

Tassa di soggiorno: città principali

Approfondimenti dedicati alle città con maggiore volume di affitti brevi:


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Capitolo 10 / 11

Adempimenti correlati per host

Oltre alla tassa di soggiorno, ogni host di affitti brevi gestisce:


11

Capitolo 11 / 11

Domande frequenti

Chi paga la tassa di soggiorno: l'ospite o l'host?

Il soggetto passivo è l'ospite. L'host è il soggetto responsabile della riscossione e del versamento al Comune. Se l'ospite non paga, l'host risponde al Comune in solido.

Airbnb riscuote la tassa di soggiorno in mia vece?

In 10 grandi città italiane (Roma, Milano, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Genova, Palermo, Verona) Airbnb riscuote automaticamente dall'ospite e versa al Comune. Resta comunque tuo l'obbligo di dichiarazione periodica al Comune. In altri Comuni Airbnb non riscuote: la tassa va incassata e versata direttamente dall'host.

Booking.com riscuote la tassa di soggiorno?

Nella maggior parte dei Comuni italiani Booking non riscuote automaticamente. La regola pratica: l'host considera per default che dovrà riscuotere e versare lui, salvo verifica nel proprio dashboard.

Devo applicare la tassa anche per ospiti italiani?

Sì, salvo specifiche esenzioni del regolamento comunale (alcune città esentano i residenti dello stesso Comune). La cittadinanza dell'ospite non è in sé causa di esenzione.

I bambini pagano la tassa di soggiorno?

Dipende dal Comune. La maggior parte dei regolamenti esenta i minori sotto i 10, 12 o 14 anni a seconda del Comune. Sopra questa soglia i minori pagano regolarmente.

Cosa succede se l'ospite si rifiuta di pagare?

L'host non può rifiutare il pernottamento per il mancato pagamento della tassa di soggiorno, ma resta responsabile solidale del versamento al Comune. Per evitare contenziosi: comunicare l'importo della tassa pre-arrivo e non al check-in.

Dopo quante notti smette di applicarsi la tassa?

Dipende dal Comune. Roma applica fino a 10 notti consecutive, Venezia fino a 5, Milano fino a 14, Palermo fino a 4. Verifica sempre il regolamento del tuo Comune.

Come faccio a sapere il codice tributo F24 del mio Comune?

I codici tributo per i Comuni con tassa di soggiorno sono pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate e sul sito del Comune stesso. I principali sono nella tabella in sezione 05.

Posso compilare il versamento F24 online?

Sì. F24 si può compilare e versare tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking, oppure portali specifici come PagoPA in alcuni Comuni.

Cosa succede se ho omesso di dichiarare la tassa per un anno?

Ravvedimento operoso. Versi il dovuto + interessi legali + sanzione ridotta (3,75% se entro l'anno successivo). Senza ravvedimento spontaneo, in caso di accertamento la sanzione è del 30%-200%.

La tassa di soggiorno è deducibile dalle imposte sui redditi?

Per l'host non è deducibile perché è incassata in nome del Comune (l'host è esattore, non soggetto passivo). Per l'ospite non è deducibile in quanto onere personale legato al pernottamento.

Cosa succede se cambio cifra di tassa rispetto al regolamento?

Applicare una cifra diversa (in più o in meno) dal regolamento comunale è errore. In meno: omessa riscossione, sanzione 30%. In più: trattenimento indebito, l'ospite può richiedere rimborso al Comune.

Le tariffe di Milano 2026 sono permanenti o legate alle Olimpiadi?

Le tariffe attuali di Milano (€9,50 per affitto breve, €12 per hotel 5★) sono state introdotte dalla Delibera Giunta Comunale 144 del 12 febbraio 2026, in vigore dal 1° aprile 2026, ed esplicitamente valide solo per il 2026 in occasione dei Giochi Olimpici Invernali. L'aumento è stato autorizzato dal Decreto-Legge 156/2025 (Decreto Anticipi) per i Comuni entro 30 km dai siti olimpici, più €2 ulteriori dalla Legge di Bilancio 2026. Dal 1° gennaio 2027 si tornerà al regime ordinario, salvo nuova delibera.

Perché Bologna calcola la tassa in percentuale e non a tariffa fissa?

Bologna è l'unico Comune italiano tra i grandi centri turistici a calcolare la tassa di soggiorno in percentuale sul costo del soggiorno (attualmente 10,5% per locazioni brevi e appartamenti ad uso turistico, con tetto massimo di €7 per persona a notte). Per gli host significa che la tassa varia con il prezzo applicato e non è prevedibile a notte fissa. La scelta del sistema percentuale era stata introdotta nel 2024 per allineare il tributo al valore effettivo del soggiorno. Si applica per un massimo di 4 pernottamenti consecutivi.

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Domande frequenti

Le domande che ci arrivano più spesso.

Chi paga la tassa di soggiorno: l'ospite o l'host?+

Il soggetto passivo è l'ospite. L'host è il soggetto responsabile della riscossione e del versamento al Comune. Se l'ospite non paga, l'host risponde al Comune in solido.

Airbnb riscuote la tassa di soggiorno in mia vece?+

In 10 grandi città italiane (Roma, Milano, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Genova, Palermo, Verona) Airbnb riscuote automaticamente dall'ospite e versa al Comune. Resta comunque tuo l'obbligo di dichiarazione periodica al Comune. In altri Comuni Airbnb non riscuote: la tassa va incassata e versata direttamente dall'host.

Booking.com riscuote la tassa di soggiorno?+

Nella maggior parte dei Comuni italiani Booking non riscuote automaticamente. La regola pratica: l'host considera per default che dovrà riscuotere e versare lui, salvo verifica nel proprio dashboard.

Devo applicare la tassa anche per ospiti italiani?+

Sì, salvo specifiche esenzioni del regolamento comunale (alcune città esentano i residenti dello stesso Comune). La cittadinanza dell'ospite non è in sé causa di esenzione.

I bambini pagano la tassa di soggiorno?+

Dipende dal Comune. La maggior parte dei regolamenti esenta i minori sotto i 10, 12 o 14 anni a seconda del Comune. Sopra questa soglia i minori pagano regolarmente.

Cosa succede se l'ospite si rifiuta di pagare?+

L'host non può rifiutare il pernottamento per il mancato pagamento della tassa di soggiorno, ma resta responsabile solidale del versamento al Comune. Per evitare contenziosi: comunicare l'importo della tassa pre-arrivo e non al check-in.

Dopo quante notti smette di applicarsi la tassa?+

Dipende dal Comune. Roma applica fino a 10 notti consecutive, Venezia fino a 5, Milano fino a 14, Palermo fino a 4. Verifica sempre il regolamento del tuo Comune.

Come faccio a sapere il codice tributo F24 del mio Comune?+

I codici tributo per i Comuni con tassa di soggiorno sono pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate e sul sito del Comune stesso. I principali sono indicati nella tabella in sezione 05 dell'articolo.

Posso compilare il versamento F24 online?+

Sì. F24 si può compilare e versare tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking, oppure portali specifici come PagoPA in alcuni Comuni.

Cosa succede se ho omesso di dichiarare la tassa per un anno?+

Ravvedimento operoso. Versi il dovuto + interessi legali + sanzione ridotta (3,75% se entro l'anno successivo). Senza ravvedimento spontaneo, in caso di accertamento la sanzione è del 30%-200%.

La tassa di soggiorno è deducibile dalle imposte sui redditi?+

Per l'host non è deducibile perché è incassata in nome del Comune (l'host è esattore, non soggetto passivo). Per l'ospite non è deducibile in quanto onere personale legato al pernottamento.

Cosa succede se cambio cifra di tassa rispetto al regolamento?+

Applicare una cifra diversa (in più o in meno) dal regolamento comunale è errore. In meno: omessa riscossione, sanzione 30%. In più: trattenimento indebito, l'ospite può richiedere rimborso al Comune.

Le tariffe di Milano 2026 sono permanenti o legate alle Olimpiadi?+

Le tariffe attuali di Milano (€9,50 per affitto breve, €12 per hotel 5★) sono state introdotte dalla Delibera Giunta Comunale 144 del 12 febbraio 2026, in vigore dal 1° aprile 2026, ed esplicitamente valide solo per il 2026 in occasione dei Giochi Olimpici Invernali. L'aumento è stato autorizzato dal Decreto-Legge 156/2025 (Decreto Anticipi) per i Comuni entro 30 km dai siti olimpici, più €2 ulteriori dalla Legge di Bilancio 2026. Dal 1° gennaio 2027 si tornerà al regime ordinario, salvo nuova delibera.

Perché Bologna calcola la tassa in percentuale e non a tariffa fissa?+

Bologna è l'unico Comune italiano tra i grandi centri turistici a calcolare la tassa di soggiorno in percentuale sul costo del soggiorno (attualmente 10,5% per locazioni brevi e appartamenti ad uso turistico, con tetto massimo di €7 per persona a notte). Per gli host significa che la tassa varia con il prezzo applicato e non è prevedibile a notte fissa. La scelta del sistema percentuale era stata introdotta nel 2024 per allineare il tributo al valore effettivo del soggiorno. Si applica per un massimo di 4 pernottamenti consecutivi.