fiscale-it·13 min lettura·9 luglio 2026

RLI affitti brevi

RLI affitti brevi registrazione contratti locazione oltre 30 giorni

RLI affitti brevi 2026: registrazione contratti oltre 30 giorni

Il modello RLI (Registrazione Locazione Immobili) è il modulo telematico dell'Agenzia delle Entrate per registrare i contratti di locazione che superano i 30 giorni. I contratti di affitto breve inferiori a 30 giorni non vanno registrati ai sensi dell'art. 4 del DL 50/2017, mentre i contratti superiori rientrano nel regime ordinario del DPR 131/1986 con imposta di registro 2% del canone annuo (minimo 67 €), esenzione se si opta per cedolare secca. La registrazione va fatta entro 30 giorni dalla sottoscrizione attraverso il portale Fisconline o dal cassetto fiscale, pena nullità del contratto e sanzione 120-240% dell'imposta.

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Capitolo 01 / 10

Cos'è il modello RLI e a cosa serve

Il modello RLI è stato introdotto dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 19 marzo 2019 per unificare la registrazione telematica dei contratti di locazione. Sostituisce il vecchio Modello 69, il Modello Siria (locazione con cedolare) e il Modello Iris. Consente di:

  1. Registrare nuovi contratti di locazione superiori a 30 giorni
  2. Comunicare proroghe, cessioni e risoluzioni contrattuali
  3. Esercitare o revocare l'opzione per cedolare secca
  4. Denunciare le variazioni catastali correlate al contratto

Struttura del modello RLI

Il modello si articola in cinque quadri:

Quadro Contenuto Obbligatorio
A Dati generali (tipo contratto, data, ufficio AdE)
B Soggetti (locatore + conduttore)
C Dati catastali immobile Sì per registrazione
D Locazione con cedolare secca Solo con opzione
E Locazione soggetti diversi da persona fisica Solo se applicabile

Dato

Nel 2024 sono stati registrati oltre 1.8 milioni di contratti tramite RLI, secondo i dati AdE, con incidenza crescente della cedolare secca (oltre 40% delle nuove locazioni residenziali).

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Capitolo 02 / 10

Quando serve l'RLI per gli affitti brevi

RLI affitti brevi registrazione contratti locazione oltre 30 giorni

Qui c'è un equivoco frequente da chiarire: gli affitti brevi in senso proprio non richiedono RLI. Il quadro normativo è preciso.

Contratti fino a 30 giorni = NO RLI

L'art. 4 del DL 50/2017 definisce come "affitti brevi" i contratti di durata non superiore a 30 giorni stipulati da persone fisiche fuori dall'esercizio d'impresa. Per questi contratti:

  • Nessun obbligo di registrazione (art. 2-bis L. 431/1998)
  • Nessuna imposta di registro
  • Nessuna imposta di bollo
  • Regime di tassazione: cedolare secca 21% (o 26% dal 4° immobile) o IRPEF ordinario

Attenzione

Il conteggio dei 30 giorni si riferisce a ciascun singolo contratto stipulato con lo stesso ospite. Se lo stesso ospite prenota due volte in un anno per 20 giorni ciascuno, sono due contratti separati e nessuno supera i 30 giorni.

Contratti oltre 30 giorni = SÌ RLI

Un contratto stipulato con durata superiore a 30 giorni esce dal perimetro degli affitti brevi e rientra nel regime ordinario del DPR 131/1986 (Testo Unico Imposta di Registro). Da quel momento:

  • Obbligo di registrazione RLI entro 30 giorni dalla sottoscrizione
  • Imposta di registro 2% del canone annuo (minimo 67 €)
  • Imposta di bollo 16 € ogni 4 facciate (o esenzione con cedolare)
  • Regime tassazione: cedolare secca (con opzione) o IRPEF ordinario

Dato

Chi affitta ad esempio uno studente per 6 mesi o un manager in trasferta per 3 mesi deve registrare il contratto: non è più affitto breve, ma "locazione ad uso transitorio" (art. 5 L. 431/1998) o locazione ordinaria a seconda della clausola contrattuale.

Regola dei 30 giorni cumulativi con lo stesso conduttore

Attenzione

Attenzione a un caso specifico: se lo stesso conduttore rimane per più di 30 giorni anche con contratti separati concatenati, la giurisprudenza (Cass. sent. n. 5648/2021) ha ritenuto la sostanza economica prevalente sulla forma. In pratica, spezzettare artificiosamente in due contratti da 20 giorni per lo stesso ospite può essere riqualificato come contratto unico di 40 giorni, con conseguente obbligo RLI e sanzione.

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Capitolo 03 / 10

Come registrare un contratto con RLI: passo-passo

La registrazione RLI si fa esclusivamente online tramite il portale AdE.

Passo 1 — Accesso a Fisconline o area riservata

Si accede da agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS, sezione "Servizi" → "Registrazione Locazioni". In alternativa si può caricare il file XML tramite Entratel per gli intermediari professionali.

Passo 2 — Compilazione telematica

Il modulo è guidato e richiede:

  • Quadro A: tipologia contratto (locazione ordinaria, uso transitorio, cedolare secca), data stipula, ufficio AdE competente per residenza locatore
  • Quadro B: codice fiscale locatore e conduttore, denominazione, indirizzo residenza
  • Quadro C: identificativi catastali immobile (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita)
  • Quadro D: se cedolare secca, flag opzione + eventuale rinuncia adeguamento ISTAT

Passo 3 — Calcolo automatico imposte

Il portale calcola in automatico:

  • Imposta di registro 2% del canone annuo (minimo 67 € — art. 5 Tariffa parte I DPR 131/1986)
  • Imposta di bollo 16 € (esente con cedolare secca)
  • Eventuale imposta ipotecaria e catastale (residenziale: escluse)

Passo 4 — Pagamento contestuale

Il pagamento avviene tramite:

  • F24 ELIDE (Elementi Identificativi) con codici tributo specifici RLI
  • Addebito diretto su IBAN indicato all'interno del modulo
  • Modello F24 telematico collegato al pagamento della prima annualità

Passo 5 — Ricevuta di registrazione

Il sistema rilascia una ricevuta telematica con:

  • Numero di protocollo di registrazione
  • Data di trasmissione
  • Estremi del pagamento

Attenzione

La ricevuta va conservata per 10 anni: è il documento probatorio in caso di contestazioni sull'esistenza e la data del contratto.

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Capitolo 04 / 10

Codici tributo F24 per RLI

I versamenti F24 ELIDE per la registrazione RLI usano codici specifici (Risoluzione AdE n. 14/E del 24 gennaio 2014):

Codice Tributo Descrizione Utilizzo
1500 Imposta registro prima annualità Registrazione contratto
1501 Imposta registro annualità successive Rinnovo annuale
1502 Imposta registro proroga Estensione durata
1503 Imposta registro cessione Cessione contratto
1504 Imposta registro risoluzione Chiusura anticipata
1505 Imposta di bollo 16 € per 4 facciate
1506 Sanzioni RLI Da ravvedimento operoso
1507 Interessi RLI Da ravvedimento

Dato

Il codice 1500 è quello più usato: si applica alla prima annualità per la registrazione del contratto. Da lì in poi, ogni anno il codice 1501 per il rinnovo (se non pagato l'intero periodo in unica soluzione con sconto).

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Capitolo 05 / 10

Quattro scenari operativi

Scenario 1 — Contratto 45 giorni con imposta di registro

Marco stipula un contratto con uno studente Erasmus per 45 giorni (12 aprile — 27 maggio 2026), canone totale 2.700 €.

Adempimenti:

  1. Registrazione RLI entro il 11 maggio 2026 (30 giorni dalla stipula)
  2. Imposta di registro: 2% × 2.700 = 54 €, ma minimo di legge = 67 €
  3. Imposta di bollo: 16 € per 4 facciate contratto
  4. Totale versamento F24 ELIDE: 83 € (codici 1500 + 1505)
  5. Reddito 2.700 € va nel quadro B con codice utilizzo 4 (locazione ordinaria uso transitorio) senza cedolare
  6. Tassazione IRPEF ordinaria con detrazione forfetaria del 5%

Vedi affitto breve cosa significa per il perimetro dei 30 giorni.

Scenario 2 — Contratto 6 mesi con cedolare secca

Chiara affitta il suo bilocale a Bologna per 6 mesi (settembre 2025 - febbraio 2026) a un manager, canone mensile 900 €, totale 5.400 €.

Adempimenti:

  1. Registrazione RLI entro 30 giorni dalla stipula
  2. Opzione cedolare secca nel Quadro D del modello RLI: aliquota 21% (immobile residenziale)
  3. Esenzione imposta di registro con cedolare (art. 3 DLgs 23/2011)
  4. Esenzione imposta di bollo con cedolare
  5. Tassazione: 21% × 5.400 = 1.134 € cedolare da versare con F24 codici 1840/1842

Attenzione

La cedolare secca in RLI comporta la rinuncia esplicita all'adeguamento ISTAT del canone per tutta la durata del contratto. Non è possibile aggiornare il canone per inflazione.

Vedi cedolare secca affitti brevi per aliquote e opzioni.

Scenario 3 — Contratto 60 giorni + opzione cedolare in RLI

Luigi affitta ad un consulente aziendale per 60 giorni a Milano, canone totale 4.800 € (2.400 €/mese × 2).

Analisi:

  • 60 giorni oltre soglia 30gg: non è affitto breve
  • RLI obbligatorio con imposta di registro o cedolare a scelta
  • Con cedolare secca 21% risparmia imposta di registro (67 €) e bollo (16 €)

Adempimenti con cedolare:

  1. RLI entro 30 giorni con opzione cedolare in Quadro D
  2. Esenzione registro e bollo
  3. Cedolare 21% × 4.800 = 1.008 € dovuti in F24
  4. Acconto e saldo secondo scadenze cedolare (giugno acconto 40%, novembre acconto 60%, giugno anno successivo saldo)

Dato

La cedolare secca è quasi sempre la scelta convenietente per contratti transitori con canoni bassi: aliquota fissa 21% invece di IRPEF progressiva 23-43% + esenzione bollo e registro.

Scenario 4 — Mancata registrazione: sanzioni e nullità

Sonia affitta un monolocale a uno studente per 4 mesi (120 giorni) con canone 700 €/mese, totale 2.800 €. Non registra il contratto pensando di essere sotto la soglia.

Conseguenze legali:

  1. Nullità del contratto ex art. 1 c. 346 L. 311/2004: il conduttore può contestare l'esistenza del rapporto locativo
  2. Sanzione amministrativa dal 120% al 240% dell'imposta di registro dovuta (art. 69 DPR 131/1986)
  3. Imposta dovuta: 2% × 2.800 = 67 € minimo → sanzione minima 80 € — massima 161 €
  4. Bollo omesso: sanzione 100% dell'imposta di bollo (16 €)

Attenzione

Se scopre l'omissione entro 30 giorni, può ricorrere al ravvedimento operoso con sanzione ridotta a 1/10 (8 € imposta registro + 1,60 € bollo). Se entro 90 giorni: 1/9. Se entro un anno: 1/8. Oltre l'anno: 1/7.

Rischio ulteriorese il conduttore denuncia la mancata registrazione all'AdE (art. 3 DLgs 23/2011), il canone può essere ridotto ex lege al 10% del valore catastale, con danno economico grave per il locatore.

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Capitolo 06 / 10

Differenza RLI e affitti brevi ≤ 30 giorni

Ecco la sintesi comparativa che chiarisce quando serve RLI e quando no:

Aspetto Affitto breve ≤ 30gg Locazione > 30gg
RLI obbligatorio ❌ No ✅ Sì
Imposta di registro ❌ No ✅ 2% canone (min 67 €)
Imposta di bollo ❌ No ✅ 16 € (esente con cedolare)
Cedolare secca ✅ Opzionale (21%/26%) ✅ Opzionale (21%/10%)
Sostituto d'imposta ✅ Piattaforma (Airbnb, Booking) ❌ No
Ritenuta 21% ✅ Se via intermediario ❌ No
Certificazione Unica ✅ Sì (art. 4 c. 5-bis DL 50/2017) ❌ No
CIN obbligatorio ✅ Sì (DL 145/2023) ❌ No (soggiorno stabile)
Alloggiati Web ✅ Sì (per ogni ospite) ❌ No (contratto registrato)

Cedolare secca 10% invece del 21%

Nei contratti oltre 30 giorni con destinazione canone concordato (art. 2 c. 3 L. 431/1998), l'aliquota cedolare scende al 10% in specifici comuni ad alta tensione abitativa (Roma, Milano, Firenze, Napoli, Torino, Bologna, Venezia). Va documentata con attestazione delle associazioni di categoria firmata al momento della stipula.

Dato

Il 10% è sostanzialmente vantaggioso: su un canone annuo di 12.000 €, cedolare al 10% = 1.200 € vs al 21% = 2.520 €, risparmio di 1.320 €.

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Capitolo 07 / 10

Rinnovi, proroghe e risoluzioni RLI

Il modello RLI serve non solo per la prima registrazione ma per tutta la vita del contratto.

Rinnovo annuale

Per contratti pluriennali non pagati in unica soluzione, ogni anno va versato il rinnovo con codice tributo 1501, entro 30 giorni dalla scadenza annuale. Sanzione 30% del dovuto se in ritardo (art. 13 DLgs 471/97, ravvedibile).

Proroga contratto

L'estensione della durata del contratto va comunicata con modello RLI + F24 codice 1502. Se cedolare secca originaria, va riconfermata l'opzione, altrimenti si perde.

Cessione contratto

Se il conduttore cede il contratto a un terzo (raro negli affitti brevi/transitori), va comunicata con RLI + F24 codice 1503.

Risoluzione anticipata

Chiusura contratto prima della scadenza pattuita: comunicazione RLI + F24 codice 1504 per il calcolo dell'imposta di registro sui canoni residui. Con cedolare secca la risoluzione è esente da imposta ma va comunque comunicata.

Attenzione

La mancata comunicazione della risoluzione fa sì che l'AdE consideri il contratto ancora attivo e continui a richiedere l'imposta annuale.

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Capitolo 08 / 10

Errori più frequenti da evitare

Contratti spezzati per aggirare RLI

Il tentativo di dividere un soggiorno lungo in più contratti brevi con lo stesso ospite per evitare RLI è contestabile dalla giurisprudenza (Cass. n. 5648/2021). Se emerge la continuità del rapporto, l'AdE riqualifica come contratto unico con conseguenze sanzionatorie.

Confondere uso transitorio e locazione ordinaria

L'uso transitorio (art. 5 L. 431/1998) ha durata da 1 a 18 mesi con causale specifica (studio, lavoro, cure mediche). La locazione ordinaria residenziale va invece da 4+4 anni. Le due tipologie hanno codici RLI diversi e regimi differenti.

Cedolare non riconfermata al rinnovo

L'opzione cedolare secca in RLI va riconfermata al rinnovo del contratto pluriennale. Se dimenticata, il regime torna automaticamente all'IRPEF ordinaria con imposta di registro dovuta.

Non aggiornare i dati catastali

Se l'immobile subisce variazioni catastali (frazionamento, cambio destinazione), le nuove coordinate vanno comunicate con RLI variazione. La discrepanza tra dati contrattuali e catasto può generare controlli.

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Capitolo 09 / 10

Checklist adempimenti RLI

RLI affitti brevi registrazione contratti locazione oltre 30 giorni
  • Verificare durata contratto: > 30 giorni → RLI obbligatorio
  • Raccogliere dati catastali immobile (foglio, particella, subalterno, categoria, rendita)
  • Scegliere regime fiscale: cedolare (21%/10%) vs ordinario IRPEF + registro
  • Compilare modello RLI dal portale AdE entro 30 giorni dalla stipula
  • Versare F24 ELIDE con codici tributo corretti (1500/1505)
  • Con cedolare: rinunciare adeguamento ISTAT in quadro D
  • Conservare ricevuta di registrazione per 10 anni
  • Per contratti pluriennali: pianificare rinnovi annuali (codice 1501)
  • Aggiornare RLI in caso di proroga, cessione o risoluzione
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Capitolo 10 / 10

Conclusione operativa: quando serve davvero l'RLI

Il modello RLI non serve per gli affitti brevi puri (≤ 30 giorni per singolo contratto): quello è il regime speciale del DL 50/2017 con sostituto d'imposta e Certificazione Unica. L'RLI diventa obbligatorio quando la durata contrattuale supera i 30 giorni: locazioni transitorie a studenti Erasmus, manager, professionisti in trasferta prolungata, o affitti stabili con residenza.

Da fare subito:

  1. Verificare la durata di ogni contratto per capire se serve RLI
  2. Se sì, registrare entro 30 giorni dalla stipula tramite portale AdE
  3. Scegliere se optare per cedolare secca (risparmio registro + bollo)
  4. Conservare ricevuta di registrazione per 10 anni

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Fonti normativeDPR 131/1986 (Testo Unico Imposta di Registro), in particolare art. 5, 17, 57, 69; DL 50/2017 art. 4 (definizione affitti brevi); L. 431/1998 (locazioni residenziali, uso transitorio); DLgs 23/2011 art. 3 (cedolare secca); L. 311/2004 c. 346 (nullità contratti non registrati); Provvedimento Agenzia Entrate 19 marzo 2019 (modello RLI unificato); Risoluzione AdE n. 14/E/2014 (codici tributo F24 ELIDE); Cass. sent. n. 5648/2021 (riqualificazione contratti). Portale: agenziaentrate.gov.it → Servizi → Registrazione Locazioni.

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Domande frequenti

Le domande che ci arrivano più spesso.

Serve l'RLI per gli affitti brevi?+

No, per gli affitti brevi di durata pari o inferiore a 30 giorni per singolo contratto non serve il modello RLI. L'art. 4 del DL 50/2017 esclude questa tipologia dall'obbligo di registrazione ai sensi della L. 431/1998. L'RLI diventa obbligatorio quando il singolo contratto supera i 30 giorni: locazioni transitorie, contratti con studenti, manager in trasferta prolungata. In quel caso va compilato entro 30 giorni dalla sottoscrizione via portale AdE.

Quanto costa registrare un contratto RLI?+

L'imposta di registro per un contratto RLI è il 2% del canone annuo con un minimo di 67 euro (art. 5 Tariffa parte I DPR 131/1986). Si aggiunge l'imposta di bollo di 16 euro ogni 4 facciate del contratto. Con opzione cedolare secca nel Quadro D del modello RLI si ottiene esenzione totale sia dal registro che dal bollo (art. 3 DLgs 23/2011). Il pagamento avviene con F24 ELIDE codici tributo 1500 per registro e 1505 per bollo.

Cosa succede se non registro un contratto oltre 30 giorni?+

L'omessa registrazione di un contratto oltre 30 giorni comporta la nullità del contratto ex art. 1 c. 346 L. 311/2004 e sanzione amministrativa dal 120 al 240% dell'imposta di registro dovuta (art. 69 DPR 131/1986). Se il conduttore denuncia la mancata registrazione all'AdE ex art. 3 DLgs 23/2011, il canone può essere ridotto ex lege al 10% del valore catastale. Con ravvedimento operoso entro 30 giorni la sanzione si riduce a 1/10.

Come si registra un contratto RLI online?+

La registrazione RLI si fa online sul portale dell'Agenzia delle Entrate agenziaentrate.gov.it, sezione Servizi → Registrazione Locazioni, accedendo con SPID, CIE o CNS. Si compilano cinque quadri: A dati generali contratto, B soggetti locatore e conduttore, C dati catastali, D cedolare secca se opzionata, E soggetti diversi da persone fisiche. Il pagamento è contestuale via F24 ELIDE. Il sistema rilascia ricevuta di registrazione con protocollo da conservare per 10 anni.

Posso mettere la cedolare secca su contratti oltre 30 giorni?+

Sì, la cedolare secca è opzionabile anche sui contratti oltre 30 giorni residenziali con aliquota 21% (standard) o 10% (canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa come Roma, Milano, Firenze, Napoli). L'opzione va esercitata nel Quadro D del modello RLI al momento della registrazione, con rinuncia esplicita all'adeguamento ISTAT del canone. Comporta esenzione dall'imposta di registro e di bollo, con tassazione fissa sui canoni annui.

Quando scade il termine per registrare un contratto RLI?+

Il termine per registrare un contratto RLI è di 30 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto (art. 17 DPR 131/1986). La registrazione telematica è considerata effettuata alla data di trasmissione del modello e pagamento delle imposte. In caso di ritardo si applica la sanzione dal 120 al 240% dell'imposta dovuta. Il ravvedimento operoso è possibile entro 30 giorni con sanzione ridotta a 1/10, entro 90 giorni 1/9, entro un anno 1/8.

Che differenza c'è tra RLI e Alloggiati Web?+

L'RLI e Alloggiati Web sono adempimenti diversi. RLI è la registrazione fiscale del contratto di locazione (durata oltre 30 giorni) all'Agenzia delle Entrate, per l'applicazione dell'imposta di registro. Alloggiati Web è la comunicazione delle generalità degli ospiti alla Questura entro 24 ore, obbligatoria per ogni persona che pernotta in strutture ricettive o affitti brevi, indipendentemente dalla durata del soggiorno. Il primo è fiscale, il secondo è di pubblica sicurezza.

Quanto tempo va conservata la ricevuta RLI?+

La ricevuta di registrazione RLI va conservata per almeno 10 anni dalla data di registrazione (art. 41 DPR 131/1986), in linea con i termini di accertamento del registro. Alcuni professionisti consigliano di conservare fino a 15 anni per copertura completa. La ricevuta è il documento probatorio dell'avvenuta registrazione: serve in caso di controlli AdE, contestazioni di controparti, cause civili sull'esistenza del contratto. Va archiviata sia digitalmente che in formato cartaceo.