tassa-soggiorno-spoke·19 min lettura·4 giugno 2026

Tassa di soggiorno Pescara

Tassa di soggiorno Pescara 2026 tariffe ufficiali e procedura host costa adriatica

Tassa di soggiorno Pescara 2026: tariffe, esenzioni, dichiarazione

Pescara è la principale città dell'Abruzzo per popolazione, hub economico della costa adriatica centrale e destinazione che combina turismo balneare, turismo business e turismo culturale legato alla figura di Gabriele D'Annunzio. Il flusso turistico è alimentato dai 20 km di spiaggia che si estendono lungo la costa metropolitana, dall'aeroporto Pescara Abruzzo che movimenta voli da Londra, Bucarest, Tirana e altre capitali europee, dal porto turistico e dall'asse della Strada Parco — uno dei più lunghi parchi lineari urbani d'Europa. Secondo le rilevazioni ISTAT più recenti, l'Abruzzo ha registrato oltre 7,8 milioni di presenze turistiche nel 2024, con la provincia di Pescara che contribuisce in maniera significativa al totale regionale grazie al doppio motore mare estivo + business annuale. Per gli host di locazioni brevi sul Lungomare, in zona Stazione, a Pescara Vecchia, Colle Pineta o nelle aree residenziali costiere, gestire correttamente la tassa di soggiorno è una componente operativa che impatta su check-in efficienti, conformità tributaria e qualità delle recensioni. Questa guida copre tariffe ufficiali 2026 per categoria, esenzioni applicabili, procedura di dichiarazione al Comune e quattro scenari di calcolo realistici.

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Capitolo 01 / 10

Cos'è la tassa di soggiorno: inquadramento legale

La tassa di soggiorno è un tributo locale facoltativo introdotto dal Decreto Legislativo 23/2011, articolo 4, che consente ai Comuni capoluogo di provincia, alle unioni di Comuni e ai Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte di applicare un'imposta a carico dei soggetti che pernottano in strutture ricettive sul proprio territorio. Il gettito ha destinazione vincolata per legge: manutenzione e fruizione dei beni culturali e ambientali, servizi pubblici locali, sostegno e promozione delle attività turistiche.

Pescara ha esercitato questa facoltà attraverso specifico regolamento comunale, che disciplina tariffe per categoria di struttura ricettiva, esenzioni applicabili, modalità di riscossione e modalità di versamento. La normativa nazionale fissa il tetto massimo teorico di 5 euro per notte per persona, e ogni Comune calibra le proprie tariffe entro questo limite.

La tassa va distinta dalle altre imposte che gravano sull'attività di affitti brevi: non è IVA (carico dell'host nei regimi pertinenti), non è cedolare secca sui ricavi (approfondita nell'articolo dedicato alla cedolare secca affitti brevi), non è IMU sulla seconda casa, e non si sovrappone alla cosiddetta tassa di sbarco applicata invece su alcune isole minori.

L'host — sia un singolo locatore con un appartamento fronte mare a Pescara Sud sia un property manager con 10+ unità tra Lungomare, Stazione, Colle Pineta e Colli — agisce come agente contabile: riscuote l'imposta dall'ospite al check-in o al check-out, la conserva fino al versamento e la trasferisce al Comune con cadenza periodica. Questo implica che la responsabilità tributaria del versamento ricade sull'host stesso, non sull'ospite, e gli errori di riscossione si traducono in sanzioni amministrative dirette.

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Capitolo 02 / 10

Tariffe tassa soggiorno Pescara 2026

Tassa di soggiorno Pescara 2026 tariffe ufficiali e procedura host costa adriatica

A Pescara la tassa è strutturata per categoria di struttura ricettiva, con tariffe modulate sul livello di servizio. Il regolamento prevede tipicamente un tetto massimo di 5 notti consecutive soggette a imposta nella stessa struttura.

Categoria struttura Tariffa indicativa per persona per notte
Hotel 5 stelle €2,50 - €3,00
Hotel 4 stelle €2,00 - €2,50
Hotel 3 stelle €1,50 - €1,80
Hotel 1-2 stelle €1,00 - €1,30
B&B, affittacamere, case vacanza, locazioni brevi €1,50 - €2,20
Agriturismi, ostelli, campeggi €0,80 - €1,30
"

Attenzione

Le tariffe indicate sono range di riferimento per orientare la pianificazione operativa. Per le cifre ufficiali aggiornate al 2026 consultare la delibera della Giunta Comunale di Pescara pubblicata sull'albo pretorio online e sul portale comune.pescara.it. Gli aggiornamenti tariffari vengono pubblicati di norma entro il primo trimestre dell'anno.

L'introduzione della tassa di soggiorno pescarese si è inserita in un percorso di valorizzazione turistica della destinazione, con focus sul rafforzamento dell'offerta balneare e congressuale. Il gettito è destinato a iniziative di promozione del territorio, manutenzione del decoro urbano nelle aree turistiche (Lungomare Riviera, Strada Parco, Pescara Vecchia, zona porto), servizi per i visitatori (segnaletica multilingua, infopoint stagionali), pulizia stagionale del litorale.

Pescara presenta una caratteristica interessante per il proprio mercato: un doppio motore di domanda — turismo balneare estivo (giugno-settembre) e turismo business annuale legato all'asse adriatico industriale. Questo si traduce in un'occupancy distribuita più uniformemente lungo l'anno rispetto a destinazioni puramente stagionali come Tropea o Olbia.

Per gli host che operano in zone diverse — Lungomare Riviera (zona alta domanda balneare), zona Stazione (business e short stay), Pescara Vecchia (turismo culturale), Colle Pineta e Colli (zone residenziali con turismo medio) — la classificazione esatta della struttura ai sensi della Legge Regionale Abruzzo 16/2003 sul turismo va verificata: una casa vacanza ha un regime potenzialmente diverso da una locazione breve non imprenditoriale.

Dato

Pescara si colloca in fascia intermedia tra i capoluoghi costieri adriatici, con tariffe sostanzialmente in linea con Bari — il principale capoluogo della costa adriatica meridionale — e leggermente sopra Rimini e Riccione sul versante romagnolo per la fascia case vacanza. La presenza dell'aeroporto Pescara Abruzzo, l'Aeroporto Internazionale d'Abruzzo, con voli low cost da varie capitali europee, alimenta una domanda internazionale con aspettative tariffarie eterogenee.

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Capitolo 03 / 10

Esenzioni dettagliate

Il regolamento comunale di Pescara prevede le esenzioni standard previste dalla normativa nazionale e alcune categorie specifiche legate al contesto sanitario e business della città.

Esenzioni standard applicabili a Pescara

  • Minori sotto la soglia di età prevista dal regolamento (verificare l'età esatta sulla delibera vigente)
  • Persone con disabilità documentata e relativo accompagnatore
  • Forze dell'ordine in servizio sul territorio comunale, con dichiarazione del comando di appartenenza
  • Personale militare in servizio o in trasferta autorizzata
  • Gruppi scolastici in viaggio di istruzione, con elenco firmato dal dirigente
  • Soggiorno per cure mediche presso l'Ospedale Civile Santo Spirito di Pescara o altri presidi sanitari pubblici provinciali, con accompagnatori
  • Volontari intervenuti in occasione di calamità o eventi autorizzati dalla Protezione Civile — categoria rilevante in un territorio esposto a rischio sismico (l'Abruzzo ricorda gli eventi sismici di L'Aquila e di Norcia)
  • Autisti di pullman turistici e accompagnatori turistici abilitati
  • Partecipanti a congressi e convegni ufficialmente riconosciuti dal Comune di Pescara, in linea con la vocazione business della città
  • Personale in trasferta per eventi istituzionali del Comune o della Regione Abruzzo

Per applicare l'esenzione l'host deve raccogliere e conservare per almeno 5 anni la documentazione giustificativa: copia di un documento di identità, certificato di disabilità in copia (mai originale), elenco gruppo scolastico firmato dal dirigente, certificazione medica del ricovero o autocertificazione del genitore per i minori, lettera di accredito al congresso. In caso di controllo dell'ufficio tributi, l'esenzione non documentata equivale a mancata riscossione e fa scattare le sanzioni.

Nota

Per i pazienti in cura presso l'Ospedale Santo Spirito o l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza (per chi viene da Foggia e provincia in viaggio sanitario verso Pescara) e i loro accompagnatori, l'esenzione richiede certificazione medica del ricovero o trattamento. L'host che opera in zone limitrofe all'ospedale (San Donato, viale D'Annunzio) deve gestire frequentemente questa tipologia di soggiorno.

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Capitolo 04 / 10

Procedura dichiarazione tassa Comune di Pescara

Pescara ha adottato un sistema di dichiarazione trimestrale attraverso il portale telematico comunale, con possibilità di versamento tramite F24 o bonifico SEPA dedicato. La procedura prevede accreditamento preventivo della struttura ricettiva come gestore.

Frequenza e scadenze

Trimestre Periodo riscossione Scadenza dichiarazione e versamento
Q1 1 gennaio - 31 marzo 16 aprile
Q2 1 aprile - 30 giugno 16 luglio
Q3 1 luglio - 30 settembre 16 ottobre
Q4 1 ottobre - 31 dicembre 16 gennaio anno successivo

La scadenza al 16 allinea la tassa di soggiorno alla prassi tributaria nazionale dei versamenti tramite F24. Il codice catastale del Comune di Pescara va riportato nel modello F24 nella sezione "Enti locali".

Step-by-step per la dichiarazione trimestrale

  1. Accreditamento iniziale sul portale del Comune di Pescara con CIN (vedi guida CIN affitti brevi), dati catastali, classificazione regionale abruzzese e accesso tramite SPID o CIE del titolare
  2. Raccolta dati ospiti durante il trimestre: numero ospiti paganti, esenti per categoria, notti, importi
  3. Compilazione dichiarazione trimestrale sul portale con totale ospiti, totale notti, totale importi e dettaglio esenzioni per categoria
  4. Generazione modulo F24 con codice tributo dedicato tassa di soggiorno e codice catastale del Comune di Pescara
  5. Versamento entro il 16 del mese successivo alla chiusura del trimestre
  6. Conservazione documentale per 5 anni: dichiarazioni, F24 quietanzati, autocertificazioni esenzioni, registro ospiti

Errori comuni in dichiarazione osservati negli host pescaresi:

  • Mancata applicazione del tetto delle 5 notti per ospiti in business stay prolungato (consulenti aziendali, manager in trasferta industriale)
  • Errata classificazione di partecipanti a congressi come esenti senza la documentazione richiesta dal Comune
  • Confusione tra esenzione minori e categoria "famiglia con bambini" — la regola va verificata sul regolamento
  • Mancata dichiarazione a zero nei trimestri di bassa stagione (Q1 e Q4 vedono cali significativi nel turismo balneare, ma il business stay tiene il livello)
  • Errato codice ente nel modello F24 quando l'host gestisce strutture sia a Pescara sia in altri Comuni della provincia (Montesilvano e Francavilla al Mare, comuni costieri limitrofi, hanno regolamenti propri)

Per chi gestisce un portfolio multi-struttura un software di gestione affitti brevi o un channel manager integrato estrae i dati consolidati per trimestre e riduce il margine di errore manuale, particolarmente importante per chi opera in più Comuni della costa adriatica.

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Capitolo 05 / 10

Sanzioni mancato pagamento

Le sanzioni per le violazioni della tassa di soggiorno a Pescara seguono l'impianto sanzionatorio nazionale per i tributi locali (DLgs 472/1997), con responsabilità diretta dell'host come agente contabile del Comune.

Quadro sanzionatorio

  • Omessa riscossione dall'ospite: sanzione amministrativa da €25 a €500 per ciascuna violazione (per ospite, per notte). In alta stagione balneare, la sanzione si cumula molto rapidamente
  • Omesso versamento al Comune: 30% dell'importo non versato, oltre interessi legali calcolati dalla scadenza
  • Omessa dichiarazione trimestrale: sanzione amministrativa da €25 a €500 anche in assenza di importi riscossi
  • Infedele dichiarazione: sanzione da €25 a €500 più recupero imposta e interessi legali

Ravvedimento operosoapplicabile alla tassa di soggiorno. L'host che si autodenuncia prima dell'accertamento ottiene riduzioni proporzionali al tempo trascorso. La guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate sul ravvedimento operoso chiarisce le percentuali applicabili (da 1/10 a 1/5 della sanzione minima a seconda della tempistica).

Prescrizione5 anni dalla data della violazione. L'ufficio tributi del Comune di Pescara può notificare accertamenti su trimestri fino a 5 anni precedenti.

Attenzione

A Pescara, dato il volume importante di flussi misti business + leisure, i controlli incrociati tra Alloggiati Web (vedi guida Alloggiati Web), portali OTA e dichiarazioni della tassa di soggiorno sono uno strumento operativo importante dell'ufficio tributi comunale. Discrepanze tra numero di ospiti dichiarati alla Questura e numero di ospiti per cui è stata versata la tassa sono un trigger frequente di verifica, particolarmente nelle strutture con alto turn-over di business traveller infrasettimanali.

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Capitolo 06 / 10

Quattro scenari di calcolo tassa soggiorno Pescara

Per concretizzare le tariffe, ecco quattro casi tipici dell'ospitalità pescarese, ipotizzando la fascia intermedia per locazione breve (€1,80 per persona per notte come valore di riferimento — verificare la cifra esatta sulla delibera vigente).

Scenario 1: Coppia in business stay infrasettimanale, 2 notti

  • 2 adulti × 2 notti × €1,80 = €7,20 totali
  • Nessuna esenzione applicabile
  • Riscossione al check-in con ricevuta separata (importante per rimborsi spese aziendali)

Scenario 2: Famiglia in vacanza balneare estiva, 4 persone (2 adulti + 2 minori sotto la soglia), 7 notti

  • 2 adulti × 5 notti (tetto massimo) × €1,80 = €18,00
  • 2 minori esenti con autocertificazione del genitore
  • Notti 6 e 7 senza tassa per il tetto
  • Totale dovuto: €18,00

Scenario 3: Gruppo amici weekend Festival Internazionale del Jazz, 6 persone adulti, 3 notti

  • 6 adulti × 3 notti × €1,80 = €32,40 totali
  • Nessuna esenzione applicabile (non è gruppo congressuale)
  • Riscossione al check-in con suddivisione automatica

Scenario 4: Consulente in trasferta industriale lunga, 1 adulto, 10 notti consecutive

  • 1 adulto × 5 notti (tetto massimo) × €1,80 = €9,00
  • Dalla 6ª notte alla 10ª nessuna tassa dovuta per il tetto
  • Totale dovuto: €9,00
  • Applicazione del tetto delle 5 notti consecutive

Tabella riassuntiva scenari

Scenario Adulti × notti × tariffa Esenzioni Totale dovuto
Coppia business 2 notti 2 × 2 × €1,80 €7,20
Famiglia estate 7 notti 2 × 5 × €1,80 (tetto) 2 minori, notti 6-7 €18,00
Gruppo Jazz 3 notti 6 × 3 × €1,80 €32,40
Consulente 10 notti 1 × 5 × €1,80 (tetto) Notti 6-10 €9,00

Tip

Pescara è particolarmente interessante per gli host che combinano portfolio business e leisure: durante la settimana le strutture in zona Stazione ospitano consulenti e manager (soggiorni 2-3 notti), nel weekend le stesse strutture passano a clientela leisure. La tassa va calcolata correttamente per entrambi i flussi, e il tetto delle 5 notti raramente scatta per il business stay (tipicamente 1-3 notti) ma è frequente per il leisure prolungato.

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Capitolo 07 / 10

Confronto tassa soggiorno con altre città della costa adriatica e dell'Abruzzo

Per inquadrare Pescara nel contesto regionale e adriatico, ecco un confronto con le principali destinazioni per la fascia case vacanza e B&B.

Città Tariffa indicativa case vacanza/B&B Tetto notti Note
Pescara €1,50 - €2,20 5 notti Capoluogo Abruzzo, doppio motore
L'Aquila €1,00 - €1,80 5 notti Capoluogo regionale interno
Termoli (Molise) €1,00 - €2,00 5 notti Costa molisana
Bari €1,50 - €2,50 5 notti Capoluogo Puglia
Rimini €1,00 - €3,50 Stagionale Costa romagnola, regola stagionale

Pescara si colloca in fascia coerente con i capoluoghi adriatici medio-meridionali, allineata a Bari per la fascia case vacanza. L'Aquila — capoluogo regionale interno — applica tariffe leggermente più contenute riflettendo il diverso posizionamento turistico (montagna + ricostruzione post-sisma). Termoli sul versante molisano è allineata. Rimini sul versante romagnolo applica un sistema stagionale con tariffe maggiorate nei mesi balneari.

Per un confronto con altre destinazioni italiane, è utile consultare la guida pillar tassa di soggiorno e gli articoli dedicati ai grandi capoluoghi — Roma, Milano, Bologna, Firenze e Napoli — e alle altre destinazioni costiere come Olbia e Tropea.

Dato

Secondo le elaborazioni del pillar dati affitti brevi Italia, il segmento Adriatico centrale ha registrato negli ultimi due anni una crescita stabile delle presenze nelle locazioni brevi, sostenuta dal doppio motore mare-business, dall'arrivo di voli internazionali sull'aeroporto Pescara Abruzzo e dalla rivalutazione delle destinazioni costiere medio-adriatiche come alternative a costi più contenuti rispetto alla Riviera romagnola.

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Capitolo 08 / 10

Automazione comunicazione tassa via WhatsApp

Per un host con 3-15 appartamenti tra Lungomare Riviera, zona Stazione, Pescara Vecchia e Colle Pineta, comunicare la tassa di soggiorno a una clientela mista business + leisure è una frizione concreta del check-in. Un consulente milanese in trasferta industriale, una coppia inglese atterrata a Pescara Abruzzo con Ryanair, una famiglia tedesca in vacanza balneare, un gruppo di amici romeni arrivato con BlueAir da Bucarest: ognuno ha aspettative diverse e vuole informazioni chiare prima dell'arrivo.

Verto AI è un concierge AI conversazionale che gestisce automaticamente la comunicazione con gli ospiti via WhatsApp in oltre 25 lingue. Per la tassa di soggiorno il messaggio pre-arrivo è uno dei punti chiave del flusso operativo.

Esempio di messaggio pre-check-in automatizzato (italiano, business stay):

"

"Ciao Luca, grazie per aver scelto il nostro appartamento in zona Stazione! Ti aspettiamo domani alle 16. Al check-in ti chiederemo €7,20 di tassa di soggiorno comunale (€1,80 a persona per le 2 notti previste, ricevuta separata per rimborso aziendale), come da regolamento del Comune di Pescara. Puoi pagare in contanti, bancomat o tramite il link sicuro che ti invierò domani. Per qualsiasi domanda sono qui."

Per un ospite tedesco in vacanza balneare il messaggio viene tradotto in tedesco e adattato culturalmente. Per un romeno la versione è in romeno. Per un consulente inglese in business stay il tono viene calibrato sul registro business. La logica si applica a ogni lingua e tipo di soggiorno.

Best practice di timing per la comunicazione della tassa

  • 24 ore prima del check-in: messaggio riepilogativo con importo esatto, modalità di pagamento, riferimento normativo, nota sulla ricevuta (importante per business)
  • Al check-in: ricevuta digitale immediata con dettaglio per ospite, notti, tariffa applicata, eventuale esenzione
  • Post check-out: riepilogo finale e link alla recensione

Gli host che adottano questo flusso registrano una riduzione media del 90%+ degli errori di riscossione (cifra coerente con i benchmark di settore degli host che integrano automazione messaggi ospiti Airbnb), una diminuzione delle dispute e un aumento della valutazione media nelle recensioni — fattore decisivo a Pescara dove la concorrenza tra strutture su Airbnb e Booking è alta sia per business stay sia per leisure estivo.

Per chi gestisce un portfolio più ampio, l'integrazione con Smoobu o altri channel manager consente di automatizzare la sincronizzazione delle prenotazioni e l'invio dei messaggi senza intervento manuale. Per esplorare come funziona è disponibile la pagina funzionalità e il listino prezzi, oppure è possibile parlare con noi per una valutazione personalizzata sul tuo portfolio pescarese.

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Capitolo 09 / 10

FAQ tassa di soggiorno Pescara

Tassa di soggiorno Pescara 2026 tariffe ufficiali e procedura host costa adriatica

Chi paga la tassa di soggiorno a Pescara?

La tassa è dovuta da chi pernotta in strutture ricettive sul territorio del Comune di Pescara: hotel, B&B, case vacanza, locazioni brevi non imprenditoriali, affittacamere, ostelli, agriturismi e campeggi. L'host è il responsabile della riscossione dall'ospite e del versamento al Comune. Sono esenti i minori sotto la soglia di età prevista dal regolamento, le persone con disabilità con accompagnatore, i pazienti in cura presso l'Ospedale Santo Spirito o altri presidi pubblici e altre categorie specifiche elencate nel regolamento comunale.

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Pescara?

Le tariffe variano da circa €0,80 (campeggi e agriturismi) a circa €3,00 per persona per notte (hotel 5 stelle), in base alla categoria della struttura. Case vacanza, B&B e affittacamere applicano tariffe intermedie tra €1,50 e €2,20 per persona per notte. La tassa si paga per un massimo di 5 notti consecutive nella stessa struttura. Per le cifre ufficiali aggiornate al 2026 consultare la delibera della Giunta Comunale di Pescara pubblicata sul portale comune.pescara.it.

Quali sono le esenzioni dalla tassa di soggiorno a Pescara?

Sono esenti dalla tassa: minori sotto la soglia di età, persone con disabilità e accompagnatore, forze dell'ordine in servizio, personale militare, gruppi scolastici in viaggio di istruzione con dichiarazione del dirigente, pazienti in cura presso l'Ospedale Civile Santo Spirito di Pescara o altri presidi sanitari pubblici e accompagnatori, volontari intervenuti per calamità autorizzati, autisti di pullman turistici e accompagnatori turistici abilitati, partecipanti a congressi ufficialmente riconosciuti dal Comune.

Come si dichiara la tassa di soggiorno a Pescara?

La dichiarazione avviene trimestralmente tramite il portale telematico del Comune di Pescara. L'host accede con SPID o CIE, inserisce numero ospiti paganti, totale notti, importi riscossi ed esenzioni per categoria, genera il modello F24 con codice tributo dedicato e codice catastale del Comune e versa entro il 16 del mese successivo alla chiusura del trimestre (16 aprile, 16 luglio, 16 ottobre, 16 gennaio). La dichiarazione a zero è obbligatoria anche nei trimestri di bassa stagione.

Quali sono le sanzioni per mancato pagamento della tassa a Pescara?

Le sanzioni amministrative previste sono: omessa riscossione dall'ospite (da €25 a €500 per ciascuna violazione), omesso versamento al Comune (30% dell'importo non versato più interessi legali), omessa o infedele dichiarazione (da €25 a €500). È applicabile il ravvedimento operoso con riduzioni proporzionate al tempo trascorso, se l'host sana la posizione prima dell'accertamento. La prescrizione è di 5 anni dalla data della violazione.

La tassa di soggiorno a Pescara si paga per persona o per camera?

La tassa si paga per persona per notte, indipendentemente dalla composizione della camera o dell'appartamento. Una camera matrimoniale occupata da 2 adulti paga doppio rispetto a una singola, e i bambini sotto la soglia di età prevista sono esenti con autocertificazione del genitore. Una locazione intera occupata da 4 adulti applica la tariffa moltiplicata per il numero di adulti paganti, mentre i minori non vengono conteggiati nel calcolo dell'importo dovuto.

Si paga la tassa di soggiorno anche per i bambini a Pescara?

A Pescara i minori sotto la soglia di età prevista dal regolamento comunale sono esenti dalla tassa di soggiorno. Per applicare l'esenzione il genitore firma al check-in un'autocertificazione che attesta l'età dei figli; il documento va conservato dall'host per 5 anni ai fini di eventuali controlli dell'ufficio tributi. La soglia esatta di età è indicata nel regolamento comunale vigente.

La tassa di soggiorno si applica anche a Montesilvano e Francavilla al Mare?

No, Montesilvano e Francavilla al Mare sono Comuni autonomi e ciascuno ha un proprio regolamento sulla tassa di soggiorno con tariffe e modalità di applicazione potenzialmente diverse da quelle di Pescara. L'host che gestisce strutture in più Comuni della costa adriatica abruzzese deve verificare il regolamento del Comune specifico in cui si trova ogni struttura, accreditarsi separatamente sui rispettivi portali e versare la tassa al Comune competente con codici ente F24 distinti.

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Capitolo 10 / 10

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Gestire correttamente la tassa di soggiorno a Pescara significa coniugare conoscenza del regolamento comunale, comunicazione multilingua con una clientela mista business + leisure e disciplina trimestrale nelle dichiarazioni. Per un host con 3-15 appartamenti tra Lungomare, zona Stazione e Pescara Vecchia, automatizzare la comunicazione pre-arrivo con un concierge AI su WhatsApp riduce errori di riscossione, dispute con ospiti, e tempo dedicato a rispondere alle stesse domande sia ai business traveller infrasettimanali sia alle famiglie del weekend estivo.

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Domande frequenti

Le domande che ci arrivano più spesso.

Chi paga la tassa di soggiorno a Pescara?+

La tassa è dovuta da chi pernotta in strutture ricettive sul territorio del Comune di Pescara: hotel, B&B, case vacanza, locazioni brevi non imprenditoriali, affittacamere, ostelli, agriturismi e campeggi. L'host è il responsabile della riscossione dall'ospite e del versamento al Comune. Sono esenti i minori sotto la soglia di età prevista dal regolamento, le persone con disabilità con accompagnatore, i pazienti in cura presso l'Ospedale Santo Spirito o altri presidi pubblici e altre categorie specifiche elencate nel regolamento comunale.

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Pescara?+

Le tariffe variano da circa €0,80 (campeggi e agriturismi) a circa €3,00 per persona per notte (hotel 5 stelle), in base alla categoria della struttura. Case vacanza, B&B e affittacamere applicano tariffe intermedie tra €1,50 e €2,20 per persona per notte. La tassa si paga per un massimo di 5 notti consecutive nella stessa struttura. Per le cifre ufficiali aggiornate al 2026 consultare la delibera della Giunta Comunale di Pescara pubblicata sul portale comune.pescara.it.

Quali sono le esenzioni dalla tassa di soggiorno a Pescara?+

Sono esenti dalla tassa: minori sotto la soglia di età, persone con disabilità e accompagnatore, forze dell'ordine in servizio, personale militare, gruppi scolastici in viaggio di istruzione con dichiarazione del dirigente, pazienti in cura presso l'Ospedale Civile Santo Spirito di Pescara o altri presidi sanitari pubblici e accompagnatori, volontari intervenuti per calamità autorizzati, autisti di pullman turistici e accompagnatori turistici abilitati, partecipanti a congressi ufficialmente riconosciuti dal Comune.

Come si dichiara la tassa di soggiorno a Pescara?+

La dichiarazione avviene trimestralmente tramite il portale telematico del Comune di Pescara. L'host accede con SPID o CIE, inserisce numero ospiti paganti, totale notti, importi riscossi ed esenzioni per categoria, genera il modello F24 con codice tributo dedicato e codice catastale del Comune e versa entro il 16 del mese successivo alla chiusura del trimestre. La dichiarazione a zero è obbligatoria anche nei trimestri di bassa stagione.

Quali sono le sanzioni per mancato pagamento della tassa a Pescara?+

Le sanzioni amministrative previste sono: omessa riscossione dall'ospite (da €25 a €500 per ciascuna violazione), omesso versamento al Comune (30% dell'importo non versato più interessi legali), omessa o infedele dichiarazione (da €25 a €500). È applicabile il ravvedimento operoso con riduzioni proporzionate al tempo trascorso, se l'host sana la posizione prima dell'accertamento. La prescrizione è di 5 anni dalla data della violazione.

La tassa di soggiorno a Pescara si paga per persona o per camera?+

La tassa si paga per persona per notte, indipendentemente dalla composizione della camera o dell'appartamento. Una camera matrimoniale occupata da 2 adulti paga doppio rispetto a una singola, e i bambini sotto la soglia di età prevista sono esenti con autocertificazione del genitore. Una locazione intera occupata da 4 adulti applica la tariffa moltiplicata per il numero di adulti paganti, mentre i minori non vengono conteggiati nel calcolo dell'importo dovuto.

Si paga la tassa di soggiorno anche per i bambini a Pescara?+

A Pescara i minori sotto la soglia di età prevista dal regolamento comunale sono esenti dalla tassa di soggiorno. Per applicare l'esenzione il genitore firma al check-in un'autocertificazione che attesta l'età dei figli; il documento va conservato dall'host per 5 anni ai fini di eventuali controlli dell'ufficio tributi. La soglia esatta di età è indicata nel regolamento comunale vigente.

La tassa di soggiorno si applica anche a Montesilvano e Francavilla al Mare?+

No, Montesilvano e Francavilla al Mare sono Comuni autonomi e ciascuno ha un proprio regolamento sulla tassa di soggiorno con tariffe e modalità di applicazione potenzialmente diverse da quelle di Pescara. L'host che gestisce strutture in più Comuni della costa adriatica abruzzese deve verificare il regolamento del Comune specifico in cui si trova ogni struttura, accreditarsi separatamente sui rispettivi portali e versare la tassa al Comune competente con codici ente F24 distinti.